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Per la “crescia” di Gubbio marchi Dop e Igp
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24/12/2008
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Presto la "crescia" di Gubbio potrebbe diventare Dop oppure Igp, ovvero un prodotto tutelato per la sua tipicità e la sua provenienza. E` quanto proposto dai consiglieri eugubini del Gruppo provinciale del Prc-Se Luca Baldelli, De Prisco e
Presto la "crescia" di Gubbio potrebbe diventare Dop oppure Igp, ovvero un prodotto tutelato per la sua tipicità e la sua provenienza. E` quanto proposto dai consiglieri eugubini del Gruppo provinciale del Prc-Se Luca Baldelli, Guido De Prisco e Fausto Cocciari che con un ordine del giorno chiedono alla giunta "di avviare una serie di riunioni di approfondimento con gli operatori economici eugubini e con le associazioni di categoria - è scritto nell`odg - al fine di sondare il terreno e verificare la possibilità per la "crescia" di Gubbio di ottenere una o più certificazioni di qualità, con particolare riferimento alla Dop e alla Igp". Il tutto visto che "il territorio eugubino, oltre alle ricchezze artistiche, culturali e paesaggistiche, offre anche un patrimonio culinario di prima qualità, con prodotti di pregio figli di una secolare tradizione". Tra questi "la crescia occupa un posto di primo piano, con modalità di produzione, trasformazione ed elaborazione assolutamente peculiari, che la rendono qualitativamente differente dalla pur simile torta al testo". Insomma, se gli incontri della Giunta con gli operatori economici della città di pietra avranno un riscontro positivo, la "crescia" di Gubbio diventerà come la cipolla di Cannara, le lenticchie di Castelluccio, l`olio di Trevi o il Sagrantino di Montefalco, prodotti caratteristici di determinate zone dell`Umbria, una tipicità che va assolutamente protetta. Ed è proprio questo lo scopo delle certificazioni Dop e Igp: nati nel 1992 grazie al regolamento 2081/92 della Comunità Europea, i marchi proteggono il prodotto dalle imitazioni e tutelano i consumatori. In particolare la Dop - Denominazione di origine protetta - garantisce la tracciabilità, la tipicità e il legame con il territorio del prodotto, mentre la Igp - Indicazione geografica protetta - sta ad indicare un alimento la cui produzione e trasformazione avviene in un`area geografica determinata. Insomma, la condizione sine qua non è la provenienza. E su questo non ci sono dubbi perché la vera "crescia", focaccia fatta con acqua, farina, lievito e sale, è soltanto eugubina.
Redazione
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