“Nel primo trimestre 2018, l’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino è il polo ospedaliero cresciuto di più in tutta l’Umbria, sia in termini di prestazioni sia di fatturato, grazie all’ottima organizzazione e alla presenza di realtà di eccellenza come il Centro di riferimento regionale per la cura della fibrosi cistica”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Salute alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, intervenendo stamani all’inaugurazione della riqualificata sede del “Centro regionale fibrosi cistica”, all’interno del nosocomio di Gubbio-Gualdo Tadino, presenti fra gli altri il direttore generale della Usl Umbria 1, Andrea Casciari, il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti e il vice sindaco di Gubbio, Rita Cecchetti. “I dati rilevati – ha spiegato Barberini – evidenziano che in questo ospedale, nei primi tre mesi dell’anno, si è registrato l’incremento più alto del fatturato per ricoveri ordinari e in day hospital, con le migliori performance di crescita, grazie alla professionalità degli operatori sanitari, agli investimenti fatti e alle nuove infrastrutture stradali che lo hanno reso più facilmente accessibile. Continueremo a potenziare questo presidio ospedaliero, sviluppando anche la rete dei servizi sanitari territoriali, attraverso la prossima riqualificazione della Casa della Salute di Gubbio e dell’ex Calai di Gualdo Tadino”. Riguardo il rinnovato Centro regionale fibrosi cistica, l’assessore ha sottolineato che “si tratta di una struttura di grande qualità, che dà risposte importanti a circa 80 pazienti affetti da quella che è considerata la malattia genetica rara più diffusa, provenienti non solo dall’Umbria ma anche da fuori regione”. Il direttore generale della Usl Umbria 1 ha parlato di “fiore all’occhiello della sanità regionale, che sarà ancor più efficiente grazie al miglioramento della qualità e della sicurezza degli spazi dedicati alla cura dei pazienti affetti da fibrosi cistica e altre patologie polmonari croniche”. Casciari ha anche snocciolato i dati relativi all’attività dell’ospedale, sottolineando che “l’andamento del tasso di utilizzo dei posti letto è passato dal 78,3 per cento del 2016 all’85 per cento del 2017 e si stima che nel 2018 si raggiunga l’89, 5 per cento. Contemporaneamente è aumentata l’appropriatezza delle prestazioni e il fatturato complessivo è passato dai 29 milioni di euro del 2016 ai circa 30 milioni del 2017, mentre stimiamo che nel 2018 si raggiugano gli oltre 32 milioni di euro”.