Qual è il legame profondo tra la qualità dell’ambiente e la longevità umana? Come possono l’acqua, l’aria e la terra trasformarsi da risorse naturali in opportunità concrete per il turismo e l’economia del territorio? Se ne parlerà sabato 30 maggio 2026, dalle ore 10 alle 12.30, presso la Pinacoteca civica San Francesco a Nocera Umbra. Il convegno, dal titolo “Le radici della longevità – Acqua, aria e terra”, è organizzato da Nocera Umbra Borgo Green, con il patrocinio del Comune di Nocera Umbra e la collaborazione di partner scientifici come ANTER, VisitItaly e l’associazione L’Arengo. L’obiettivo è fornire strumenti strategici alle strutture ricettive e alle comunità locali per trasformare le risorse naturali in opportunità concrete. L’incontro, moderato da Antonio Rancati, vedrà la partecipazione di Vincenzo Romano Spica, professore presso l'Università di Roma "Foro Italico"; Francesca Marinangeli, ricercatrice CREA – Politiche e Bioeconomia; Ennio Tasciotti, responsabile Human Longevity Program presso l’IRCCS San Raffaele; Giulio Proietti Bocchini, responsabile Turismo e Marketing territoriale UNESCO – Città di Assisi; Andrea Iaccarino, presidente dell'associazione culturale L’Arengo. I saluti istituzionali e le conclusioni saranno affidati all’On. Virginio Caparvi, sindaco di Nocera Umbra, e al presidente di Nocera Umbra Borgo Green, Alessandro Giovannini. Al termine del dibattito, si terrà un “aperitivo culturale” a cura di Matteo Bebi (Musei Nocera Umbra). A sottolineare la portata dell'iniziativa è il dott. Alessandro Giovannini, Presidente di Nocera Umbra Borgo Green: “Questo convegno non è solo un momento di riflessione, ma rappresenta la pietra angolare di un progetto ambizioso che mira a ridefinire l'identità del nostro territorio attraverso la sostenibilità e la scienza. La presenza di relatori di così alto profilo, provenienti da eccellenze come il San Raffaele, l'Università Foro Italico e il CREA, testimonia l'urgenza e la serietà della nostra proposta. Il nostro obiettivo come associazione è trasformare i nostri asset naturali – aria, acqua e terra – in una strategia di sviluppo che garantisca benessere ai residenti e un'offerta turistica unica ai visitatori. Vogliamo che Nocera Umbra diventi un modello dove la qualità della vita si faccia economia reale”.