E' in programma ad Assisi dal 22 al 24 ottobre, per la terza edizione di "Assisi Teatro Sacro", rassegna promossa dall'Accademia Properziana del Subasio, con la collaborazione del Comune di Assisi. Tre spettacoli e quattro convegni dedicati a "Francesco nella narrazione spettacolare. Teatro, musica e nuovi media", che raccontano come teatro, musica e cinema abbiano restituito la figura di Francesco, nell'anno in cui si celebrano gli ottocento anni dalla sua morte. La manifestazione è con il sostegno del ministero della Cultura e della Fondazione Perugia. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata al seguente indirizzo: psmah5@gmail.com Tutte le serate si svolgono alle ore 21, a Palazzo Monte Frumentario, in Vicolo degli Esposti, sotto la direzione artistica di Pier Maurizio Della Porta. Giovedì 22 ottobre apertura con "Lu Santo Jullare Francesco" di Dario Fo e Franca Rame, con Ugo Dighero, adattamento e regia di Giorgio Gallione: una narrazione giocosa e non agiografica del santo, nello stile del Mistero Buffo. Venerdì 23 ottobre l'ensemble Anonima Frottolisti presenta "Gloriosus Franciscus", un percorso nella musica dedicata a Francesco dal XIII al XVI secolo, con le voci recitanti di Elena Ferri e Pietro Maccabei. Sabato 24 ottobre chiusura con "Dice che Francesco... In cammino raccontando San Francesco", con Sonidumbra e il testo e la narrazione di Mirko Revoyera: un viaggio fra due amici d'infanzia che ritornano ad Assisi, costruito sull'aneddotica popolare e sulla tradizione orale umbra. Il convegno di studi si svolge a Palazzo Bonacquisti, è diretto da Alessandro Tinterri e si articola in quattro sessioni: giovedì 22 ottobre dalle 15 alle 18.30, venerdì 23 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, sabato 24 dalle 9.30 alle 12.30. Interverranno studiosi di università e fondazioni di tutta Italia su Francesco nel teatro, nella musica, nel cinema e nella letteratura. Due le presentazioni di libri: "El serafín humano" di Lope de Vega, a cura di Anne-Marie Lievens e Marco Paone (22 ottobre, ore 18), e "Francesco al cinema" di Arnaldo Casali, Edizioni San Paolo (23 ottobre, ore 18). L'edizione 2026 coinvolge anche la Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato, che ha organizzato a settembre un convegno sul tema francescano, in collegamento con il Museo Biblioteca dell'Attore di Genova. La rassegna, con il patrocinio della Regione Umbria, è organizzata in collaborazione con il Liceo "Sesto Properzio" e il Convitto Nazionale "Principe di Napoli" di Assisi ed è accreditata sulla piattaforma ministeriale SOFIA (ID 107156), come attività di formazione in presenza per i docenti della scuola secondaria di secondo grado, per un totale di 25 ore. Le iscrizioni si chiudono il 22 ottobre. "In questo anno speciale, legato all'ottavo centenario francescano - sottolinea il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, in una nota del Comune - 'Assisi Teatro Sacro' offre l'opportunità di esplorare la figura di san Francesco anche attraverso il linguaggio del teatro, della musica e dei nuovi media. Assisi si conferma capitale viva della cultura francescana e una città in grado di offrire eventi rilievo, che valorizzano storia, tradizioni ed eccellenze del territorio. Ringraziamo quanti hanno reso possibile l'iniziativa". "Con la terza rassegna - evidenzia Giorgio Bonamente, presidente dell'Accademia Properziana del Subasio - l'Accademia Properziana del Subasio consolida un appuntamento che, dopo le edizioni del 2017 e del 2023, torna ad affrontare il rapporto tra religione e spettacolo. Quest'anno lo facciamo con tre serate che parlano linguaggi diversi, dal teatro di Dario Fo alla musica antica fino alla tradizione orale umbra, e con un convegno di rilievo nazionale. Ringrazio il Comune di Assisi, i partner e quanti hanno reso possibile la rassegna." "Francesco - spiega Pier Maurizio Della Porta, direttore artistico della Rassegna e Censore dell'Accademia Properziana del Subasio - chiamava se stesso 'giullare di Dio': per annunciare il Vangelo si servì del corpo, della voce, dei colpi di scena, diventando quasi un attore per il popolo. Per questo ci è sembrato naturale raccontarlo oggi con i linguaggi dello spettacolo. Quest'anno proponiamo tre racconti diversi: il testo di Dario Fo interpretato da un attore professionista, la musica composta in suo onore dal Duecento al Cinquecento e uno spettacolo che nasce dalla tradizione orale del nostro territorio. È un Francesco meno consueto, che ci auguriamo continui a parlare al cuore e all'intelletto di tutti, credenti e non credenti".

Assisi/Bastia
21/10/2026 11:43
Redazione