Un importante traguardo per la chirurgia senologica umbra è stato raggiunto all'ospedale di Foligno dove sono state eseguite con successo le prime mastectomie mini-invasive con tecnica videoassistita. L'intervento è stato realizzato dall'equipe di Chirurgia Senologica dell'Azienda Usl Umbria 2 - è detto in un suo comunicato - diretta dal dottor Gianfranco Lolli. Hanno preso parte all'operazione anche la dottoressa Sofia Alessandrini, il dottor Daniele Fusario, chirurghi senologi, e le dottoresse Raffaela Luci e Sara Corsi, anestesiste. La procedura viene definita un "significativo passo in avanti nell'offerta chirurgica del territorio, grazie all'utilizzo di tecniche meno invasive che, con un'incisione laterale e con maggiore precisione operatoria, permettono un recupero post-operatorio più rapido". Nel dettaglio, la tecnica prevede un'incisione minima, di appena 3-4 centimetri, circa la metà rispetto a quella necessaria nelle mastectomie tradizionali. Attraverso la stessa incisione viene poi inserita la protesi, rendendo possibile un intervento "all-in-one" con ricostruzione immediata. Il tutto avviene in endoscopia: il chirurgo opera al tavolo manovrando gli strumenti sotto la guida di una telecamera, garantendo una visione ingrandita e più precisa del campo operatorio. L'intervento si è svolto regolarmente e ha confermato l'efficacia di questo approccio innovativo, già adottato in alcuni centri di riferimento nazionali e internazionali. La mastectomia endoscopica videoassistita, infatti, è una tecnica in crescente diffusione anche nelle Breast Unit degli ospedali pubblici italiani e promette diversi benefici: meno dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi, maggiore conservazione della sensibilità del capezzolo e un migliore risultato estetico. "Questo risultato - ha sottolineato Lolli - è frutto del lavoro di squadra e dell'impegno nel portare anche nel nostro territorio tecniche chirurgiche sempre più avanzate e moderne". L'Usl ha tuttavia precisato che questa procedura è indicata solo in casi ben selezionati, in presenza di specifiche caratteristiche cliniche. Il tumore deve trovarsi in stadio precoce e le pazienti devono presentare mammelle di piccole o medie dimensioni. Nonostante questi limiti, le prospettive di applicazione sono definite rilevanti: in centri ad alta specializzazione si stima che una quota significativa di interventi possa beneficiare di questa tecnica innovativa. L'introduzione della mastectomia mini-invasiva anche a Foligno "amplia dunque le possibilità terapeutiche per le pazienti affette da tumore al seno, con particolare attenzione alla qualità della vita e al risultato estetico, rafforzando al contempo il ruolo dell'ospedale come punto di riferimento per la cura delle patologie mammarie nel territorio umbro".