Prosegue il percorso di rafforzamento delle attività finalizzate alla riduzione delle liste di attesa dell'Azienda ospedaliera di Perugia, con risultati definiti "positivi" sia nell'aumento delle prestazioni erogate sia nel miglioramento dell'accesso dei cittadini alle visite e agli esami specialistici che nei primi nove mesi del 2026 registra un incremento delle prestazioni erogate e un "significativo" miglioramento degli indicatori relativi ai tempi di attesa. "Un risultato raggiunto attraverso il rafforzamento dell'attività ambulatoriale, il recupero delle prestazioni sospese, il monitoraggio costante delle agende di prenotazione e una sempre maggiore integrazione con la Usl Umbria 1, nell'ambito delle strategie regionali per il contenimento delle liste di attesa e il miglioramento dell'accessibilità ai servizi sanitari" sottolinea in una nota il Santa Maria della Misericordia. Ricordando che l'Azienda "rappresenta un importante punto di riferimento per l'erogazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, con un volume complessivo di attività che nel 2025 ha raggiunto circa 3.541.760 prestazioni". "I risultati raggiunti nei primi nove mesi del 2026 testimoniano l'impegno dell'Azienda Ospedaliera di Perugia nel rafforzamento dell'offerta specialistica e nel miglioramento dei percorsi di accesso alle prestazioni sanitarie" afferma il direttore generale Antonio D'Urso. "L'incremento delle attività erogate, la consistente riduzione delle prestazioni sospese e il progressivo miglioramento del rispetto dei tempi di attesa - aggiunge -rappresentano risultati concreti di un lavoro organizzativo che coinvolge la Direzione sanitaria, i professionisti sanitari, il personale amministrativo e le diverse strutture aziendali". Nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2026 sono state erogate 501.366 prestazioni specialistiche ambulatoriali, esclusa l'attività di laboratorio, con un incremento di circa il 5% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 3,7% rispetto al 2019, anno precedente al Covid. Già nel primo semestre del 2026 erano state fatte335.216 prestazioni specialistiche ambulatoriali, escluso il laboratorio, "a conferma di un andamento positivo e progressivo dell'attività aziendale". Nel primo semestre dell'anno, inoltre, le prestazioni erogate a favore dei residenti della Usl hanno registrato un incremento del 4,6%, al quale è corrisposto un aumento del valore economico delle attività pari a 1.055.497 euro. Tra i settori che hanno maggiormente contribuito alla crescita dell'offerta specialistica la diagnostica per immagini, la radioterapia e la medicina nucleare. "Grazie a un articolato lavoro di monitoraggio e verifica" delle prenotazioni e riorganizzazione delle disponibilità, le prestazioni sospese sono passate da 2.084 registrate al primo settembre 2025 alle 171 rilevate al 30 settembre 2026, con una riduzione di circa il 92%. "Un risultato particolarmente importante - si legge nella nota -, raggiunto grazie all'attività della Direzione sanitaria e del responsabile unico aziendale delle liste di attesa di specialistica ambulatorial, in collaborazione con le diverse strutture e articolazioni aziendali in particolare riguarda il recupero delle prestazioni sospese nei percorsi di tutela dell'Azienda ospedaliera di Perugia. Si registrano, ancora, 171 prestazioni ancora presenti nei percorsi di tutela ma riguardano, nella maggior parte dei casi, controlli di follow-up programmati per il 2027, che non rappresentano pertanto necessariamente situazioni di ritardo rispetto ai tempi clinicamente previsti. Il monitoraggio delle prenotazioni prosegue quotidianamente attraverso la verifica delle disponibilità nelle agende cup, il contatto con i pazienti e il confronto con gli specialisti prescrittori, per favorire una gestione tempestiva delle richieste e l'utilizzo degli appuntamenti che si rendono disponibili a seguito di rinunce o cancellazioni". Particolare attenzione è rivolta alle prestazioni con classi di priorità U (urgente) e B (breve), per le quali l'Azienda "assicura un controllo costante delle prenotazioni e delle disponibilità, finalizzato al rispetto dei tempi previsti". Accanto alla riduzione delle prestazioni sospese, si registra un "significativo miglioramento" degli indicatori relativi ai tempi di attesa per le prestazioni specialistiche monitorate. In particolare, la percentuale di rispetto dei tempi di attesa ex ante per le prestazioni traccianti è passata dal 61,82% del mese di maggio all'88,18% del mese di settembre 2026, con un miglioramento di 26,36 punti percentuali in quattro mesi. "Il dato - per l'Azienda ospedaliera - conferma l'efficacia delle azioni organizzative messe in campo dalla Direzione sanitaria per migliorare l'accessibilità alle prestazioni sanitarie e garantire una risposta sempre più tempestiva ai bisogni dei cittadini". Già nel mese di giugno era stato registrato un primo miglioramento, con una percentuale di prestazioni prenotabili entro i tempi stabiliti salita dal 61,93% al 72,19%, rispetto al mese precedente. Prosegue e si consolida la collaborazione tra l'Azienda ospedaliera di Perugia e la Usl Umbria 1 in materia di specialistica ambulatoriale e gestione delle liste di attesa, nel rispetto dell'accordo interaziendale avviato nel corso del 2026 dalle rispettive Direzioni sanitarie. La collaborazione ha consentito di rafforzare il coordinamento delle attività, migliorare la gestione delle richieste e incrementare la capacità di risposta ai bisogni assistenziali della popolazione". In particolare, nell'ambito delle attività dedicate al recupero delle prestazioni sospese nei percorsi di tutela della USL Umbria 1, da gennaio a settembre 2026 l'Azienda ospedaliera di Perugia ha erogato complessivamente 5.364 prestazioni, sia attraverso l'attività istituzionale sia mediante il ricorso alla produttività aggiuntiva. Un risultato che consolida il lavoro già svolto nel primo semestre dell'anno, durante il quale erano state recuperate 4.341 prestazioni ambulatoriali. Un'attenzione particolare è riservata ai pazienti affetti da patologie oncologiche, oncoematologiche e da malattie croniche complesse, per i quali la tempestività delle prestazioni diagnostiche e dei controlli specialistici rappresenta un elemento fondamentale del percorso di cura. Nell'ambito dei progetti aziendali dedicati al recupero delle liste di attesa, nel primo semestre 2026 sono state potenziate le attività di follow-up dell'area oncoematologica, comprese quelle dedicate ai pazienti affetti da melanoma, e i percorsi di controllo per pazienti con patologie infiammatorie e neurodegenerative. L'Azienda ospedaliera di Perugia garantisce inoltre la presa in carico dei pazienti oncologici nel rispetto dei tempi previsti per le visite di primo accesso, gli approfondimenti diagnostici e i successivi controlli di follow-up, anche attraverso il progetto Polo, dedicato alla gestione dei percorsi assistenziali oncologici. L'obiettivo è assicurare continuità assistenziale, appropriatezza delle prestazioni e tempestività degli interventi diagnostici e terapeutici, accompagnando il paziente nelle diverse fasi del percorso di cura. Attraverso il ricorso a prestazioni aggiuntive, tra gennaio e giugno 2026 sono state fatte 1.143 TAC total body; 441 ecografie addominali e delle stazioni linfonodali e 459 risonanze magnetiche di competenza neuroradiologica. Un ulteriore ambito strategico riguarda il miglioramento dell'appropriatezza prescrittiva, per garantire che le prestazioni richieste siano coerenti con i reali bisogni clinici dei pazienti e favorire un utilizzo più efficace delle risorse sanitarie. A questo scopo è operativo un gruppo di lavoro multidisciplinare, coordinato dalla Direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliera di Perugia, che coinvolge specialisti ambulatoriali, specialisti ospedalieri e medici di medicina generale. Il gruppo lavora alla definizione di criteri condivisi e scientificamente aggiornati per la prescrizione delle visite specialistiche e degli esami diagnostici, promuovendo una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Il principio alla base di questo percorso è assicurare "la cura giusta, al paziente giusto, nel momento giusto", evitando prestazioni non necessarie, migliorando la qualità dell'assistenza e favorendo una gestione più appropriata della domanda sanitaria.
Perugia
25/10/2026 10:25
Redazione