Aperta dall'arcivescovo, cardinale Gualtiero Bassetti, la Porta Santa della chiesa dell'ospedale di Perugia.
Presenti numerosi fedeli tra malati e loro familiari, operatori sanitari e volontari. "Abbiamo varcato la 'porta giubilare' - ha detto nella sua omelia il cardinale Bassetti -, che in questo caso possiamo definire 'porta della sofferenza', ma anche 'porta della speranza e della misericordia' del Signore, verso coloro che sono nel dolore. Ogni giorno, in questa grande struttura ospedaliera convivono migliaia di persone: medici, malati, infermieri, familiari, amici e visitatori. Un intero popolo accumunato dal tema del dolore, che tutti tocca da vicino. E' a questo popolo che stasera desidero rivolgere un parola di speranza di consolazione. Lo faccio con le parole di Papa Francesco, che indicendo il Giubileo straordinario della Misericordia ha voluto lanciare un appello a tutta l'umanita', perche', al di la' delle tragedie umane, trovi la speranza di un mondo muovo, costruito dall'Amore di Dio, ma anche dalla fatica generosa di ogni persona di buona volonta'. 'Misericordia, ci ricorda Papa Francesco, e' l'atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: e' la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: e' la via che unisce Dio e l'uomo, perche' apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato'". Il presule - si legge in una nota della diocesi - ha sottolineato che "non c'e' luogo piu' specifico di un Ospedale, (forse insieme al carcere), dove tutta la fragilita' umana si manifesta concretamente". "In questa struttura - ha aggiunto -, ognuno di noi sperimenta il limite umano della sofferenza e del dolore, talvolta della disperazione, ma insieme a questo, anche la grazia di Dio, capace di sanare tanto le ferite spirituali che quelle materiali. Questo e' il luogo della sofferenza, ma anche della speranza piu' piena, dove medici e malati si impegnano in ogni momento nella ricerca della salute del corpo, che non e' scollegata dalla 'salute morale': una coscienza libera dal peso del peccato e del rimorso, riconciliata con Dio e con il prossimo, aiuta anche il corpo a recuperare la sua integrita' e la sua forza".
Perugia
23/12/2015 10:25
Redazione