Sono state sfiorate le 40mila presenze per la 21a edizione di Altrocioccolato, la manifestazione dedicata al commercio equo e solidale che da oltre vent’anni porta in Umbria esperienze, progetti e realtà impegnate nella costruzione di un’economia più giusta e sostenibile. Per tre giorni, le vie e le piazze di Città di Castello hanno accolto migliaia di visitatori, tra mostra mercato, iniziative culturali, spettacoli e occasioni di incontro, confermando la capacità della manifestazione di coinvolgere pubblici diversi e animare il territorio. Tra i risultati più significativi di questa edizione, la grande partecipazione alle attività dedicate ai più piccoli, con particolare apprezzamento per le proposte di circo sociale, capaci di coniugare gioco, espressione e condivisione. Una risposta che conferma l’importanza di costruire occasioni accessibili di partecipazione e cultura, rivolte anche alle nuove generazioni. Buon riscontro anche per il programma culturale. Particolarmente apprezzato lo spettacolo teatrale Nella notte ci guidano le stelle, proposto in doppia replica. Domenica, la Sala dei Gruppi del Comune di Città di Castello ha registrato il tutto esaurito per l’incontro Be My Voice, a cura di Valtiberina for Palestine, che ha visto la partecipazione del giornalista Al Asshan Selmi e dell’illustratrice Marcella Brancaforte, insieme all’intervento online del giornalista Raffaele Oriani. Un appuntamento che ha portato al centro della manifestazione il valore dell’informazione, delle testimonianze e della partecipazione civile. Molto partecipata anche la programmazione musicale del sabato sera, proseguita fino a tarda notte con il concerto de La Maquina del Ritmo e le proposte sperimentali dalle sonorità tropicali ed elettroniche dell’after show. Le esibizioni si sono intrecciate con quelle degli artisti di strada, tra beatbox, performance con il fuoco e giocoleria, trasformando gli spazi della manifestazione in un luogo di incontro e contaminazione tra linguaggi artistici. L’edizione 2026 ha segnato anche un passaggio importante sul piano istituzionale. Sabato 24 ottobre, la Regione Umbria e il Comune di Città di Castello hanno ricevuto il riconoscimento di “Territori Equosolidali”, assegnato nell’ambito della campagna che valorizza l’impegno delle amministrazioni pubbliche a favore del commercio equo e solidale, dell’economia sostenibile e delle comunità locali. A ritirare il riconoscimento sono stati Fabio Barcaioli, assessore alla Partecipazione, Pace e Cooperazione internazionale della Regione Umbria, e Letizia Guerri, assessora al Turismo e Commercio del Comune di Città di Castello. La consegna è avvenuta al termine dell’incontro pubblico dedicato al lavoro dignitoso, alle comunità, alla sostenibilità e agli strumenti innovativi per lo sviluppo di territori solidali, promosso da Umbria Equosolidale, la rete regionale delle organizzazioni che praticano e promuovono il commercio equo e solidale e che ogni anno realizza Altrocioccolato. Per la Regione Umbria, il riconoscimento valorizza la scelta di rifinanziare la Legge regionale n. 3/2007 sulla diffusione del Commercio Equo e Solidale, rilanciando uno strumento a sostegno di iniziative, attività formative e progetti di sensibilizzazione rivolti alle scuole e alla cittadinanza. Per il Comune di Città di Castello, premia invece la collaborazione consolidata con Umbria Equosolidale e il sostegno a una manifestazione che dal 2013 ha trovato nella città tifernate la propria casa, diventando un appuntamento capace di intrecciare commercio equo, cultura, partecipazione e promozione del territorio. Il doppio riconoscimento rappresenta un risultato significativo per Altrocioccolato e per la rete che lo promuove: un segnale concreto di quanto le politiche pubbliche, le alleanze territoriali e il coinvolgimento della società civile possano contribuire alla diffusione di modelli economici fondati sulla dignità del lavoro, sulla giustizia sociale e ambientale e sulla responsabilità delle filiere. Con quasi 40mila presenze, Altrocioccolato conferma così la propria capacità di andare oltre la dimensione della mostra mercato, costruendo uno spazio in cui acquisti consapevoli, cultura, spettacolo e partecipazione si incontrano. Un percorso che, da ventuno edizioni, dimostra come un’altra economia sia possibile e come la trasformazione dei territori passi anche dalla capacità di mettere in relazione istituzioni, produttori, associazioni e cittadini.

Città di Castello/Umbertide
27/10/2026 15:10
Redazione