“Ci sono silenzi che fanno più rumore delle parole, stanze invisibili in cui si consumano i disagi dei più giovani e le ferite più profonde delle famiglie”. Di questo e di molto altro, si è parlato a Cannara, dove una sala attenta e partecipe ha accolto la giornalista, scrittrice e conduttrice Rai Claudia Conte per la presentazione in esclusiva per l’Umbria del suo ultimo romanzo civile "Dove nascono i silenzi". L'appuntamento, ospitato nella cornice del Ristorante-Café Hazienda, si è trasformato in un momento di autentica condivisione e riflessione per i numerosi intervenuti. A guidare il pubblico in questo viaggio nel cuore delle relazioni umane è stato il giornalista Marco Pareti, che ha aperto l'incontro sottolineando la necessità e il coraggio di una simile opera. A fare gli onori di casa, invece, il Presidente delle Terme Francescane Fausto Tili, che ha fortemente voluto e promosso l'iniziativa, evidenziando il legame profondo tra benessere interiore, cura della persona e salute della comunità. Presente, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, anche la Vicesindaco di Cannara Silvana Pantaleoni, che ha sottolineato come “il libro di Claudia Conte ci ricorda con forza che la violenza non si manifesta solo con le percosse, ma germoglia nei “non detti” e nell'indifferenza. Come istituzioni locali abbiamo il dovere di intercettare questi segnali di sofferenza sommersa e dare strumenti concreti alle famiglie per rompere l'isolamento”. Il dialogo centrale con l'autrice, arricchito anche dalle domande nate spontaneamente dal pubblico in sala, ha toccato le corde più sensibili del nostro presente: le fragilità degli adolescenti acuite dal post-Covid, le trappole del mondo digitale, il bullismo e quella violenza psicologica ed economica che troppo spesso rimane confinata tra le mura di casa. “Attraverso le vicende dei giovani protagonisti, Eugenio e Iside, ho voluto fotografare le ferite e le insicurezze che i ragazzi si trovano ad affrontare oggi – ha spiegato Claudia Conte, da tempo in prima linea come portavoce dell’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo. “La narrativa ha il potere unico di arrivare laddove la fredda cronaca fallisce. Il mio auspicio – ha concluso - è che queste pagine possano spingere chiunque si trovi intrappolato in questi silenzi a compiere il primo passo per ritrovare la propria voce e chiedere aiuto con gli adulti che devono imparare ad "ascoltare il silenzio" prima che diventi sofferenza insuperabile”. A tirare le fila dell’incontro l'Avvocato Cristina Vescovi, da sempre impegnata nel sociale e nella promozione della salute mentale attraverso iniziative filantropiche tra Italia e Regno Unito e fondatrice di The Italy Fund Covid 19 Trust, ente non profit che si è dedicato al supporto della salute mentale dei giovani, in particolare nella fase di ripresa dalla pandemia. “Stasera abbiamo affrontato fragilità profonde - ha chiosato - ma l'aspetto più straordinario è stata la risposta della nostra comunità. Il messaggio più grande che vogliamo lasciare al pubblico di Cannara è l'importanza fondamentale di fare rete. Nessuno deve essere lasciato solo ad affrontare l'isolamento: unire le forze tra professionisti, istituzioni e cittadini è l'unico modo per sostenere chi soffre e scardinare questi silenzi”. La serata si è poi conclusa con il tradizionale firma-copie, momento speciale che ha permesso ai lettori di dialogare a tu per tu con l’autrice.