Oltre 150 ospiti provenienti da tutto il mondo hanno partecipato giovedì 18 giugno a Palazzo Bufalini al CID26–CMC Innovation Day 2026, l’evento internazionale organizzato da CMC Packaging Automation e dedicato al futuro della logistica, dell’automazione e del packaging sostenibile. La manifestazione ha portato nel cuore del centro storico tifernate manager, imprenditori, esperti e partner internazionali, confermando il ruolo di Città di Castello come punto di riferimento per una delle realtà industriali più innovative del territorio. Fondata nel 1980 da Giuseppe Ponti e oggi guidata dal Ceo Francesco Ponti, CMC Packaging Automation è diventata una delle aziende leader nelle soluzioni automatizzate per il packaging e la logistica, con oltre 600 dipendenti e una presenza internazionale che raggiunge più di 25 Paesi. La giornata si è aperta con i saluti di Giuseppe e Francesco Ponti e i saluti istituzionali del sindaco di Città di Castello Luca Secondi, che ha sottolineato “l’importanza del rapporto tra impresa e territorio, evidenziando come il successo internazionale di CMC contribuisca a promuovere il nome di Città di Castello nel mondo”. Tema dell’edizione 2026 è stato ‘Ecosystem’, un concetto che richiama la collaborazione tra imprese, tecnologie e competenze per affrontare le sfide future della sostenibilità e dell’innovazione. Nel corso dell’evento si sono alternati interventi di rappresentanti del mondo industriale e istituzionale. Tra questi Pietro Fiocchi, membro del Parlamento europeo. “Siamo particolarmente orgogliosi – ha dichiarato Francesco Ponti – di aver accolto a Città di Castello una rappresentanza così ampia e internazionale. Vedere professionisti e aziende arrivare da ogni parte del mondo per confrontarsi a Città di Castello sulle sfide future della logistica è il segnale più concreto del percorso compiuto da CMC. Siamo cresciuti a livello internazionale, ma continuiamo a investire, progettare e produrre qui, nel territorio che ha accompagnato la nostra storia fin dall'inizio”. Eventi come il CID26 contribuiscono a valorizzare il profilo internazionale dell'Alta Valle del Tevere, un territorio che affianca alla propria eredità artistica e rinascimentale una forte vocazione all'innovazione industriale e tecnologica.