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Consiglio comunale unito per valorizzare e tutelare i mestieri tradizionali e artigianali del territorio di Città di Castello

Il consiglio comunale di Città di Castello si farà carico, attraverso la convocazione della prima commissione consiliare permanente “Programmazione economica”, di un’iniziativa istituzionale finalizzata a valorizzare e tutelare i mestieri tradizionali e artigianali del territorio tifernate e a sostenere l’attività della Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, quale esperienza storica significativa della città. E’ l’impegno che hanno preso i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza, condividendo spirito e obiettivi della mozione sul tema del consigliere del Pd Roberto Brunelli, il quale ha accolto la proposta di non votare in aula per approfondire la tematica nell’organismo consiliare deputato, aprendo un confronto con la Regione, avanzata dal capogruppo della Lega Valerio Mancini. Con l’intenzione di dare maggiore concretezza all’azione dell’assise, hanno concordato sulla proposta anche le capogruppo Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione), Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ed Elda Rossi (FDI). Il consigliere Brunelli ha parlato della “necessità di sostenere attività storiche della città che si trovano in grande difficoltà”. “Tra i settori maggiormente rappresentativi della realtà tifernate – ha spiegato il rappresentante del PD - rientrano in particolare l'edilizia, la falegnameria, la ceramica, l'arte bianca e la parruccheria, ambiti nei quali il lavoro artigiano continua a svolgere un ruolo rilevante”. “Tali mestieri rappresentano un patrimonio di competenze, saperi professionali, che rischia di ridursi progressivamente a causa della diminuzione del numero di addetti e delle difficoltà nel garantire un adeguato ricambio generazionale”, ha proseguito il consigliere, sottolineando come “la trasmissione delle conoscenze legate al lavoro manuale e artigiano costituisca un elemento essenziale per la tutela e la valorizzazione dell'identità locale”. L’esponente della maggioranza ha, quindi, richiamato l’attenzione sull’importanza della Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, “quale punto di riferimento fondamentale per la formazione professionale e culturale, che contribuisce alla diffusione del valore del saper fare artigianato”, ma anche sull’esigenza di “coinvolgere il sistema scolastico locale per favorire una maggiore consapevolezza nelle giovani generazioni del valore culturale, sociale ed economico dei mestieri artigianali”. Ricordando come lo scorso novembre l’assessorato regionale allo Sviluppo Economico abbia avviato “un tavolo tecnico finalizzando alle definizioni di una riforma legislativa organica innovativa in materia di commercio e artigianato urbano”, Brunelli ha precisato che “tale percorso di riforma intende affrontare le principali criticità del comparto artigiano, tra cui il calo del numero degli addetti e la crescente competizione, promuovendo strumenti di sostegno alla formazione, all'innovazione e alla promozione”. Il consigliere ha, pertanto, evidenziato la necessità che il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale “promuovano iniziative finalizzate alla valorizzazione e alla tutela dei mestieri tradizionali e artigianali, ma anche della Scuola di Arti e Mestieri G.0. Bufalini, coinvolgendo istituzioni, scuole, forze territoriali rappresentative del mondo del lavoro e dell'impresa, associazioni di categoria, sindacati, per condividere obiettivi, priorità e strumenti, ma a verificare anche come attivare canali di finanziamento a supporto delle realtà locali”. Nel giudicare opportuna e appropriata l’iniziativa dell’esponente del PD, il capogruppo della Lega Mancini ha espresso l’esigenza di lavorare su aspetti come il ricambio generazionale e la nascita di nuove imprese. “Questo si può fare – ha chiarito il rappresentante della minoranza con un tavolo tecnico finalizzato alla formulazione di una proposta di legge alla Regione per sostenere e valorizzare l’artigianato e gli antichi mestieri, ma anche per sostenere realtà come la Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini, che, essendo una ASP come la Muzi Betti, fatica ad avere canali di finanziamento per la propria meritoria attività”. Mancini ha, pertanto, sostenuto l’esigenza di convocare una commissione consiliare, alla presenza della Regione, ma anche dei consigli di amministrazione di Bufalini e Muzi Betti, per individuare le soluzioni possibili, a cominciare dalla possibilità di accedere ai cosiddetti fondi di rotazione per la progettazione. A condividere l’opportunità di “una riflessione per comprendere la difficoltà dei mestieri tradizionali della città, che specialmente nel centro storico, sono completamente scomparsi”, è stata la consigliera Bassini (Gruppo Misto-Azione), che ha segnalato a questo proposito la chiusura imminente anche dell'ultimo negozio di cornici di via Marconi. “Non credo che altri lavoreranno nell’ambito di questa tipologia di artigianato – ha osservato - quindi ritengo utile porre attenzione a come poter dare perlomeno una mano, anche dal punto di vista politico, a chi si vorrà in qualche modo avvicinare a questi mestiere”. D’accordo anche la consigliera Arcaleni (Castello Cambia), che ha parlato di “una mozione importante, interessante, che riguarda settori che hanno fatto la storia della nostra città e credo anche abbiano una componente identitaria della nostra cultura”. “Ci dobbiamo chiedere cosa possiamo fare per non perdere del tutto questo patrimonio e per salvaguardare le iniziative di coloro che invece se ne stanno  prendendo cura e stanno cercando di portare avanti, di tramandare, di trasmettere tutto questo”, ha proseguito l’esponente della minoranza, che, riferendosi al tavolo tecnico regionale finalizzato alla definizione di una riforma legislativa, ha sostenuto: “non sarebbe male avere un confronto su quello che la Regione sta facendo, su quali sono le linee di riforma, quali sono le linee di finanziamento e di azione che possiamo stimolare per avere un supporto maggiore”. “Tutte le azioni proposte dalla mozione sono condivisibili, ma hanno bisogno di un referente, di qualcuno che si prenda in carico questo impegno, in modo da ottenere qualcosa di concreto”, ha concluso Arcaleni, giudicando opportuno l’approfondimento in commissione. D’accordo con la convocazione di una commissione anche la consigliera Rossi (FDI), che ha preso la parola per dire: “questa è una mozione che mi tocca da vicino perché io sono nata in centro e ricordo da bambina il calzolaio, il corniciaio, il parrucchiere, il barbiere e il fermento che c'era. Sono fortemente d'accordo nel conservare le nostre, le nostre tradizioni: sono la nostra identità, ma trasmettono anche un attaccamento delle nuove generazioni al nostro territorio”. Condividendo l’esigenza di dare maggiore concretezza agli impegni, Rossi ha ritenuto opportuno coinvolgere la scuola Bufalini, “perché – ha osservato - si potrebbe veramente fare molto per salvare la memoria storica, culturale, lavorativa, economica di Città di Castello, che ritengo essere un territorio dalle mille risorse”. Il consigliere Brunelli ha replicato, accogliendo l’orientamento dei colleghi ad approfondire la tematica in commissione. “L'importante è che ci lavoriamo tutti insieme, sperando di raggiungere l’obiettivo”.

Città di Castello/Umbertide
28/02/2026 11:55
Redazione
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