"Con la scomparsa di monsignor Riccardo Fontana viene meno una figura di grande spessore umano e spirituale, che ha accompagnato con passione e coraggio una stagione intensa della vita della Chiesa umbra, lasciando un segno profondo nelle comunità che ha servito". Così la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti esprime il proprio cordoglio per la morte dell'arcivescovo-vescovo emerito di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e già arcivescovo di Spoleto-Norcia dal 1996 al 2009. "Nel suo ministero a Spoleto-Norcia - prosegue la presidente Proietti - monsignor Fontana ha saputo unire rigore pastorale e attenzione concreta alle persone, visione e prossimità, attraversando anni complessi segnati dal sisma del 1997 e dalla successiva ricostruzione, che visse come impegno spirituale, sociale e civile, oltre che materiale. È stato un vescovo capace di parlare ai territori e di assumersi responsabilità anche nei momenti più difficili". La presidente richiama lo stile diretto e franco che ha caratterizzato il suo episcopato, ben sintetizzato dalle parole pronunciate in occasione della consegna della Lex Spoletina: "Grazie per il cuore e per l'amore messo nelle cose, grazie per le contrarietà affrontate, grazie per il coraggio profuso". "Parole - osserva Proietti - che restituiscono l'immagine di un pastore che ha vissuto il servizio come dono totale, senza riserve, mettendo sempre al centro il bene delle comunità affidate". "Resta - conclude la presidente Proietti - una testimonianza di dedizione, coraggio e amore autentico per la Chiesa e per l'Umbria. Ai familiari, alla Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e alla Chiesa di Spoleto-Norcia rivolgo il mio personale pensiero di vicinanza e di partecipazione al dolore".