Due trapianti di rene sono stati eseguiti con successo all'ospedale di Perugia. Lo ha annunciato la stessa struttura, evidenziando che è stato così confermato "l'elevato livello di competenza e integrazione tra le diverse professionalità coinvolte nel percorso trapiantologico". "Un importante risultato reso possibile dalla stretta collaborazione tra chirurghi, nefrologi, anestesisti, personale di sala operatoria e sanitari delle unità coinvolte nella presa in carico dei pazienti" spiega l'Azienda ospedaliera. I due interventi hanno riguardato una donna di 53 anni, seguita dal centro dialisi di Branca, e un uomo di 41, proveniente dal centro dialisi di Perugia. La prima paziente, in emodialisi da dicembre 2022, è stata inserita nella lista attiva per il trapianto renale, presso il Centro regionale trapianti di Perugia, a maggio 2025. L'intervento è stato fatto a luglio dopo un tempo di attesa definito "significativamente inferiore rispetto alla media nazionale, che si attesta tra i due e i tre anni". Il secondo paziente aveva sviluppato la patologia renale nel 2013, in emodialisi da aprile 2025 e inserito nella lista attiva per il trapianto ad agosto 2025, beneficiando anch'egli di un tempo di attesa particolarmente contenuto rispetto alla media nazionale. Per entrambi i pazienti il decorso post-operatorio è stato regolare - ha annunciato l'Azienda ospedaliera -, con la ripresa della funzione del rene trapiantato. Le condizioni cliniche alla dimissione e al primo controllo ambulatoriale sono risultate ottimali. Un elemento considerato di particolare rilievo è rappresentato dal fatto che il donatore è stato identificato presso l'Azienda ospedaliera di Perugia, grazie all'equipe diretta dalla dottoressa Elisabetta Franciosini, responsabile del Clt - Coordinamento locale procurement, organi, tessuti e trapianto che cura il processo di donazione e prelievo organi all'interno dell'ospedale perugino e la dottoressa Francesca Timio responsabile del programma di trapianto renale. Si è trattato di un prelievo multiorgano su una paziente ricoverata e deceduta in terapia intensiva, diretta dal professor Edoardo De Robertis. Entrambi i reni sono stati prelevati e successivamente trapiantati nello stesso ospedale, "consentendo una gestione altamente efficiente dell'intero percorso di donazione e trapianto". Il percorso di donazione e trapianto è stato diretto e supervisionato dal Coordinamento regionale trapianti dell'Umbria del quale è responsabile il dottor Mauro Marchesi. L'intervento chirurgico è stato eseguito dal dottor Francesco Ciarleglio, direttore della Chirurgia epato-bilio-pancreatica e responsabile dell'equipe chirurgica, con l'assistenza del dottor Francesco De Santis e la collaborazione del chirurgo vascolare, dottor Massimo Lenti e degli urologi diretti dal professor Ettore Mearini. L'assistenza anestesiologica è stata garantita dalla dottoressa Patrizia Morettoni e dalla dottoressa Elisa Scarponi, del gruppo coordinato dal dottor Fabio Gori. La degenza post-trapianto è stata gestita dall'èquipe di nefrologia con il coordinamento del responsabile clinico della gestione pre e post-operatoria e del follow-up post-trapianto, dottoressa Chiara Taglioni, con la collaborazione del dottor Francesco Solano.
Perugia
10/08/2026 17:20
Redazione