Ex Calai, le opposizioni portano il caso in Consiglio comunale. "Il sindaco dica che fine ha fatto il cronoprogramma e quando e se partirà il cantiere". Che cosa si sta facendo, oggi, sull'ex ospedale Calai? È la domanda che i gruppi consiliari di Forza Italia, Rifare Gualdo e Gualdo hanno deciso di portare in aula con un ordine del giorno, primo firmatario Fabio Viventi. Le opposizioni chiedono alla Giunta Presciutti di rendere pubblico il cronoprogramma che il sindaco aveva annunciato in Consiglio comunale pochi mesi fa, di spiegare quali atti siano stati compiuti da allora e di indicare una data, almeno una, per l'apertura del cantiere della Cittadella della Salute. Ad oggi l’unico atto ufficiale è il Piano di valorizzazione approvato dalla precedente Giunta regionale, con il vicepresidente Roberto Morroni, che ha superato il vecchio progetto che prevedeva di abbattere la cosiddetta "stecca", ha dato all'edificio una destinazione sanitaria e sociosanitaria (si ricorda che il Piano prevede la “Cittadella della Salute” Casa di Comunità, Ospedale di Comunità con 40 posti letto, RSA, 10/12 posti per l’Hospice, Riabilitazione cardiologica, Centro diurno Alzheimer, 118 e altri servizi territoriali e sociosanitari) e ha individuato le risorse, 9 milioni, per un primo stralcio, confermate poi nell'accordo di Programma per gli investimenti in edilizia sanitaria sottoscritto con il Ministero nel febbraio di quest'anno. Da quel momento della Cittadella della Salute si è continuato a parlare molto, ma la città non ha ancora visto nulla. "Le risorse ci sono e il Piano è approvato da quasi tre anni, eppure i gualdesi ancora oggi non sanno quando vedranno iniziare i lavori" dichiara Fabio Viventi, capogruppo di Forza Italia. "Il sindaco aveva annunciato in Consiglio un cronoprogramma per i primi mesi dell’anno in corso e noi adesso vogliamo sapere che fine ha fatto, a che punto è il progetto, quando e se verrà aperto il cantiere. Entro la fine di giugno la USL Umbria 1 avrebbe dovuto trasmettere l'atto di approvazione del progetto; chiediamo semplicemente se lo abbia fatto. Sono domande che qualunque cittadino ha il diritto di porre, e l’amministrazione non dovrebbe avere difficoltà a rispondere, se è vero che sta lavorando come viene ripetuto spesso”. Le opposizioni temono anche che la ricerca dei fondi necessari a completare l'intero complesso diventi il pretesto per rimandare quello che è già finanziato. "Sappiamo bene che per portare a termine tutto il programma serviranno altre risorse, lo dice il Piano stesso" aggiunge Simona Vitali, capogruppo di Rifare Gualdo. "Proprio per questo il primo stralcio deve partire adesso. Se si aspetta di avere in mano l'intero quadro economico prima di muovere un passo, Gualdo rischia di vedersi sfuggire anche quello che ha già ottenuto, a due anni da quando il Ministero ha accolto le prime istanze." C'è poi il nodo del progetto, sul quale i consiglieri chiedono trasparenza piena. "Vogliamo sapere se l'ex Calai è ancora quello disegnato dal Piano del 2024 oppure se qualcuno ci sta ripensando" afferma Fabio Pasquarelli, capogruppo di Gualdo. "Se nulla è cambiato, Comune e Regione lo confermino e pubblichino il cronoprogramma aggiornato. Se invece sono allo studio modifiche, i cittadini hanno il diritto di conoscerle prima che vengano decise, di capire perché vengono proposte e quanti mesi di ritardo rischiano di costare. Alla Regione guidata da Stefania Proietti chiediamo di dire con chiarezza quale impegno intende prendere su questa struttura, perché il territorio la aspetta da troppo tempo per accettare un'altra stagione di rinvii." Il Capogruppo di Forza Italia Fabio Viventi conclude “Non intendiamo permettere che l’ex Calai torni ad essere terreno di promesse e rinvii. In dodici anni di Amministrazione Presciutti nulla è stato fatto, e questo è sotto gli occhi di tutti. Oggi ci sono risorse individuate, un Piano approvato e una destinazione socio-sanitaria definita: quindi, si facciano gli atti necessari per l’inizio dei lavori del primo stralcio”. Dalla Giunta Presciutti le opposizioni si aspettano in aula risposte precise, documenti e scadenze, perché sull'ex ospedale Gualdo Tadino ha già ascoltato troppi annunci.
Gubbio/Gualdo Tadino
07/10/2026 14:40
Redazione