Visite ai palazzi della città, la riscoperta di antiche tradizioni, la volontà di far conoscere ai cittadini angoli poco conosciuti della città: "Foligno in Fiore'"- il gruppo di volontari che porta avanti da anni l'idea di trasformare la città in un giardino diffuso dove ogni persona diventa custode di bellezza, memoria e partecipazione - ha fatto il punto della propria attività di fronte agli amministratori, nella sala consiliare del Comune. Per il futuro, oltre alla visita dei palazzi, si è parlato di rimettere in piedi il concorso "Foligno in Fiore", in funzione alcuni anni fa che premiava gli angoli fioriti della città (tra cui balconi e chiostri). Il gruppo - il nucleo principale è composto da Emanuela Pierangeli, Cristiana Siena, Franca Buttaro, Olga Pinca, Rita Manecchi, Maria Chiara Metelli, Nicola Belillo, Leonardo Ragni - ha ripercorso le iniziative svolte in questi mesi con le visite alle dimore d'epoca: palazzo Morotti, scrigno di bellezza preziosa e testimonianza della borghesia cittadina; palazzo Roncalli, custode di stratificazioni architettoniche con la sua sala Apollo; palazzo Deli, luogo di rappresentanza e relazioni simbolo di una Foligno dinamica e colta; palazzo Guiducci, che rappresenta la solidità e continuità della tradizione folignate; palazzo Buffetti Berardi, che unisce storia e modernità; palazzo Cybo, con le sue tracce di un passato illustre di relazioni politiche e culturali di una delle famiglie più influenti della storia italiana, legata anche al papato con Innocenzo VIII; palazzo Barnabò alle Conce, un luogo dove la memoria del lavoro artigianale incontra la creatività contemporanea. Questi palazzi - come sottolinea una nota del Comune - non sono stati semplicemente visitati ma sono stati ascoltati dal folignate non più distratto ma attento e curioso. Ci sono state, in media, 300 persone per ogni visita. Particolare successo ha avuto l'iniziativa nella chiesa di Sant'Apollinare, riaperta e restituita per un giorno alla città dopo 70 anni. La sua riapertura è stata di rilievo con la partecipazione di circa 600 persone. Foligno in Fiore ha scelto anche di riportare le tradizioni in parte sopite e dimenticate come il rito antico e popolare legato alla notte di San Giovanni, anche in questa occasione con particolare riscontro di cittadini. Di recente, altra iniziativa ha riguardato i Ceri votivi di nuovo presenti per la Festa di San Feliciano, simboli di devozione ma anche di identità civica.
Foligno/Spoleto
17/02/2026 17:09
Redazione