E' bagarre politica a Gubbio dopo il rinvio a domenica prossima del "Carnevale dei ragazzi" che avrebbe dovuto tenersi ieri, ma che per ragioni legate alla mancanza di standard di sicurezza e prevista allerta meteo è stato spostato, all'ultimo momento, a domenica 22 febbraio.
I gruppi di minoranza consiliare Rinascimento Eugubino, la Città che Meritiamo e Gubbio Democratica chiedono le dimissioni del sindaco Fiorucci a cui imputano la responsabilità mancando i permessi necessari al transito dei carri allegorici nel centro storico. "Un atto elementare, un dovere basilare di chi amministra una città - scrivono - Il risultato di questa incapacità è sotto gli occhi di tutti: Corso Garibaldi deserto in una domenica che avrebbe dovuto essere di festa. Niente sfilata dei carri, niente mercatino dell'antiquariato, già spostato per fare spazio al Carnevale, niente di niente."
La nota prosegue : "E a rendere il tutto ancora più grave è la vigliaccheria politica con cui si è gestita la vicenda: nessun assessore, nessun membro della Giunta ha avuto il coraggio di metterci la faccia. Il rinvio è stato comunicato da un funzionario comunale, mentre il sindaco scaricava le responsabilità sulla polizia municipale, tirando in ballo fantomatiche circolari ministeriali e prefettizie che nulla hanno a che vedere con un evento carnevalesco che si svolge regolarmente in ogni centro d'Italia."
Per il gruppo di "Città Futura" :"L’annullamento del Carnevale dei ragazzi a Gubbio lascia inevitabilmente aperte molte domande e, soprattutto, una profonda amarezza. Al di là dell’inspiegabile ritardo con cui è stato comunicato il rinvio dell’evento, al di là della confusione nelle motivazioni che si sono susseguite, dalla sicurezza al maltempo, fino alle questioni trapelate legate alla pavimentazione della piazza, resta un dato che non può essere ignorato. Quando si parla di spazi pubblici, di centri storici e di comunità, le norme dovrebbero essere interpretate con buon senso, con equilibrio e con una chiara finalità sociale.Dietro una giornata di carnevale non ci sono soltanto costumi e coriandoli. C’è il lavoro silenzioso e appassionato di bambini e bambine, insegnanti, genitori e volontari. Per questo dispiace constatare, ancora una volta, che gli appuntamenti dedicati ai più giovani rischiano di essere trattati come l’ultima ruota del carro."
"Liberi e Democratici" solleva degli interrogativi: "Come è possibile che criticità tecniche considerate oggi decisive emergano solo a poche ore dall’inizio della manifestazione? Dov’era il Comune nei mesi precedenti? Dov’era nella fase istruttoria, nei passaggi di verifica, nel coordinamento tra uffici, organizzatori e forze competenti? Se davvero mancavano elementi fondamentali, l’autorizzazione non doveva essere concessa. Se invece l’autorizzazione è stata rilasciata, significa che il Comune non ha svolto adeguatamente il proprio ruolo di controllo e garanzia. In entrambi i casi, la responsabilità è tutta politica e ricade interamente sull’Amministrazione."
L'amministrazione Comunale dal canto suo oggi in una nota spiega quanto accaduto:"La giunta comunale aveva autorizzato lo svolgimento della manifestazione secondo il percorso tradizionale, sulla base della documentazione presentata dagli organizzatori, comprensiva del piano Safety & Security. In quella fase istruttoria non risultavano rilievi tecnici formali che impedissero lo svolgimento dell’evento, che pertanto è stato autorizzato nei termini ordinari previsti dalla normativa vigente.
A ridosso della manifestazione è però intervenuto un parere del Comando di Polizia Locale, nel quale si evidenziava l’assenza di informazioni tecniche relative alle certificazioni dei carri allegorici. Il parere suggeriva la limitazione del percorso fornendo una valutazione di natura prudenziale, espressa nell’ambito delle competenze in materia di sicurezza. Di fronte a un parere tecnico formalmente espresso, seppure così a ridosso dello svolgimento della manifestazione, l’Amministrazione ha ritenuto doveroso adottare la massima cautela. Nel corso del confronto svoltosi nella giornata di ieri con il Centro della Gioventù, anche alla luce delle condizioni meteorologiche non favorevoli, si è giunti alla decisione condivisa del rinvio. Una scelta maturata con senso di responsabilità e con l’obiettivo prioritario di garantire lo svolgimento dell’evento nella sua pienezza e interezza, percorrendo l’itinerario tradizionale, e in condizioni di piena sicurezza."
Gubbio/Gualdo Tadino
16/02/2026 15:13
Redazione