Il generale Giovanni Salerno è subentrato al generale Francesco Mazzotta alla guida del Comando regionale "Umbria" della Guardia di finanza. Questa mattina alla Caserma Furbini, in via Settevalli a Perugia, la cerimonia di avvicendamento alla presenza del comandante interregionale dell'Italia centrale, generale Giuseppe Magliocco. Nel suo saluto, Salerno ha sottolineato la "determinazione" ad assolvere al nuovo incarico "con la massima responsabilità, dedizione assoluta, lealtà incondizionata, ma anche con un autentico e rinnovato entusiasmo". Il comandante regionale ha parlato dell'Umbria come "una regione unica nel nostro paese, custode di profonde radici storiche e spirituali, un impareggiabile modello di civiltà, cultura e arte cui si unisce una straordinaria bellezza paesaggistica". Una terra, ha aggiunto, dove "agiscono istituzioni ed enti locali esempi di efficienza". Sul ruolo della Guardia di finanza, ha sottolineato che "una moderna forza di polizia ha il compito di agire per il rispetto della legalità, dell'equità e della sicurezza, ma ha anche il dovere di tutelare valori quali integrità, trasparenza, buona amministrazione, libera concorrenza che sempre più devono rappresentare patrimonio condiviso delle nostre comunità". La garanzia della sicurezza economico finanziaria e il concorso "alla più ampia sicurezza del territorio, collaborando in stretta sinergia con tutte le autorità e forze di polizia per consolidare una diffusa cornice di legalità, ordine e serenità", sono stati infine gli aspetti evidenziati da Salerno, che assicura anche "ascolto e attenzione" per il personale delle fiamme gialle. Il comandante uscente Mazzotta, nel suo saluto, ha annunciato che grazie ad una recente intesa con il Comune di Perugia, sarà realizzato un monumento commemorativo dedicato a 200 finanziari umbri "che si sono immolati in diverse epoche storiche per difendere i valori di giustizia e libertà". L'opera, ha aggiunto, sarà collocata a Fontivegge, in piazza Vassalli, e "consentirà anche di riaffermare concretamente l'impegno del corpo nel fornire il proprio contributo per restituire piena dignità a un quartiere troppo a lungo segnato da fenomeni di degrado e illegalità". Parlando dell'incarico ricoperto per "due anni intensissimi", Mazzotta ha definito l'esperienza "esaltante sul piano umano e professionale, un incarico per il quale ho dato tutto me stesso". Sono stati raggiunti "obiettivi sfidanti e per nulla scontati grazie al generoso contributo di tutti i componenti della macchina organizzativa, che ha lavorato al massimo delle proprie capacità".
Perugia
23/09/2026 13:43
Redazione