Ha scelto una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in sala consiliare il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, per fare chiarezza sulla situazione politica e amministrativa del Comune, a seguito della formale costituzione, annunciata il 7 gennaio scorso, del nuovo gruppo consiliare "Progetto città", nato dalla fuoriuscita di quattro consiglieri da "Gubbio civica". Il sindaco ha chiarito che la costituzione del gruppo "Progetto città" non è stata in alcun modo preannunciata: "Ne sono venuto a conoscenza a cose fatte e ne sono rimasto sorpreso". Allo stesso tempo, ha evidenziato come i consiglieri del nuovo gruppo abbiano assicurato "sia per iscritto sia direttamente, il pieno e convinto sostegno al sindaco, al programma elettorale e all'azione amministrativa della Giunta. Un sostegno esplicito, totale e non ambiguo". "La nascita di questo nuovo gruppo - ha quindi spiegato il sindaco, secondo quanto riferisce una nota del Comune - non altera in alcun modo i perimetri della maggioranza. La maggioranza che sostiene questa amministrazione resta intatta nei numeri e nella sostanza. Non esistono casi politici, non esistono crisi, non esistono ambiguità". Fiorucci ha sottolineato che "l'amministrazione comunale è pienamente operativa. La Giunta lavora. Gli uffici lavorano. I progetti vanno avanti". A dimostrarlo è un'agenda concreta che comprende, tra gli altri interventi citati, la riorganizzazione della macchina amministrativa, con ruoli più chiari, responsabilità definite, processi decisionali più rapidi. "Perché una buona politica, senza una macchina amministrativa efficiente - ha sottolineato Fiorucci - resta solo un annuncio. Stiamo poi lavorando sugli scavi e sulla valorizzazione del Teatro Romano, un progetto che non è una vetrina, ma un investimento culturale e turistico di lungo periodo, capace di guardare all'identità profonda di Gubbio e al suo futuro. Voglio poi citare la pianificazione strutturale dei parcheggi, il lavoro sulla Zes per attrarre investimenti e creare occupazione, oltre alle politiche sociali, alle manutenzioni, alla sicurezza urbana e a eventi pensati come economia reale e non come semplice folklore. Tutte cose che non si fanno se un'amministrazione è in crisi", ha osservato il sindaco, ribadendo più volte che l'unico vero patto riconosciuto resta il programma elettorale. "Chi vorrà continuare a lavorare su quel programma, lo farà con lealtà e responsabilità. Chi deciderà di non rinnovare quelle promesse, se ne assumerà la responsabilità politica davanti alla città e ai cittadini. Io non chiedo fedeltà a una sigla. Chiedo rispetto per Gubbio, per le istituzioni e per il mandato ricevuto". "La città - ha concluso - non ha bisogno di polemiche continue, ma di stabilità, di decisioni e di una guida che non si sottragga quando è il momento di metterci la faccia. Io ci sono. Con responsabilità, con chiarezza e con la determinazione ad andare avanti".
Gubbio/Gualdo Tadino
16/01/2026 15:17
Redazione