Da Umbria e Liguria fino al Brasile, un percorso che mette in dialogo territori, tecniche, arte, design e creatività, raccontando le radici, l’attualità e il futuro della ceramica italiana. È questo il filo della partecipazione di Gabriele Tognoloni, artista e maestro del bucchero di Gubbio, e Gabriele Resmini, artista e direttore della Scuola di Ceramica di Albisola, al CONTAF 2026 di San Paolo, congresso internazionale dedicato alle Tecniche del Fuoco e alla ceramica, che ha celebrato la sua ventunesima edizione. Due esperienze differenti e complementari: Tognoloni ha portato il bucchero, Resmini ha portato design, progettazione, creatività e sperimentazione.
L’idea della missione è nata da Sauro Scarabotta, eugubino globale residente da molti anni a San Paolo, ed è stata sviluppata attraverso un lavoro di squadra, anche grazie all’Associazione degli Umbri di San Paolo del Brasile, con la presidente Norma Calisti, il vicepresidente Gildo Paradisi e il segretario Aldo Spina. La missione è andata inoltre oltre il congresso, coinvolgendo due importanti realtà scolastiche italiane di San Paolo: il Colégio Dante Alighieri e la Scuola Italiana Eugenio Montale.
Gli incontri con gli studenti hanno rafforzato l’identità italiana dell’iniziativa, facendo della ceramica uno strumento per raccontare non soltanto una tradizione, ma una cultura ancora capace di creare, innovare e parlare alle nuove generazioni
Gubbio/Gualdo Tadino
14/08/2026 18:27
Redazione