Poco più di tre decimi di distacco, un’inerzia pensando a quanta velocità si raggiunge con quei bolidi che sfrecciano quasi a 300 km orari.
Lorenzo Cipiciani ammette di esserci rimasto un po’ male: quei tre decimi gli sono costati il primo podio in carriera nel National Trophy, ma la sensazione è che di questo passo il bersaglio verrà centrato molto presto. “Ammetto di non essere troppo contento, perché arrivare ai piedi del podio è davvero la peggior sensazione che si possa provare”, confessa il 27enne centauro eugubino. Che ha imparato presto a confrontarsi con i mostri sacri della categoria, insidiandoli nel round 5 di campionato disputato sul circuito di Misano Adriatico. “Onestamente sono un po’ sorpreso anch’io della crescita che abbiamo avuto nelle ultime gare. Abbiamo cominciato la stagione tra mille incognite, sapendo che sarebbe stata dura riuscire ad elevare il proprio livello al pari dei migliori. Sognavo di poter gareggiare costantemente nei primi 10, invece ormai da due gare a questa parte stiamo stabilmente nei primi 5. Questo è un campionato durissimo: partiamo ogni fine settimana in 40, stare davanti è davvero molto complicato. Il mio team ha fatto sin qui un lavoro eccezionale e sia Fabrizio Franchini che Dimitri Tempesti, così come Diego Giugovaz, mi hanno aiutato ad avvicinarmi ai top della classe, convincendomi che questo sarebbe stato possibile molto più in fretta di quanto pensassi”. Così, dopo l’ottavo posto conquistato nel round 3 di maggio a Misano e il quinto del Mugello nel round 4 di giugno, prima della pausa estiva Cipiciani ha conquistato un quarto posto al Santa Monica che sa tanto di impresa: “Avessi avuto un giro in più credo che il podio non mi sarebbe sfuggito. Però sono contento perché ho potuto competere davvero con i migliori e non ho fatto nemmeno fatica. Ho chiuso quarto per colpa di una brutta partenza, nella quale ho perso tante posizioni al punto da vedermi costretto a rimontare a più non posso nei primi giri. Questo mi dà la convinzione di avere ancora margine per spingere e alla ripresa del campionato voglio farmi trovare pronto”.
Cipiciani ha dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, di essere davvero un talento sopraffino. Ha pagato un po’ dazio all’inizio (nei primi due round a Imola, pista per lui sconosciuta, ha fatto fatica a trovare il giusto ritmo chiudendo lontano dai primi e fuori dalla zona punti), ma strada facendo ha sorpreso tutti. Tanto che nella classifica generale del campionato può legittimamente ambire a conquistare un posto nella top ten: “Sono a ridosso dei primi 10, ma i due zeri nelle prime due gare pesano nell’economia della mia stagione. Mancano ancora due gare, una al Mugello che è da sempre la mia pista preferita, l’altra a Vallelunga dove lo scorso anno nel Bridgestone Champions Challenge ho vinto la mia prima gara. Sono fiducioso e sicuro di poter lottare per le prime posizioni: Magnani ha qualcosa in più rispetto alla concorrenza, ma con gli altri so di potermela giocare”. Una fiducia figlia anche dell’ottima prestazione offerta nella prova mondiale di SuperSport di Misano dello scorso giugno (gara chiusa al 22esimo posto) e delle certezze acquisite nelle ultime uscite, tanto che nel round 5 ha fatto registrare la maggiore velocità di punta in gara (277 km/h). A fine agosto potrebbe partecipare come wild card nel “vecchio” campionato Bridgestone (“Mi è stata proposta questa cosa, ci sto pensando e magari potrei anche scegliere di correre con la 1000”), a settembre però al Mugello punta deliberatamente al podio. “Penso sarebbe il modo migliore anche per ringraziare chi mi sta vicino e mi sostiene anche economicamente, dagli sponsor (All Foods, Colmef, Antony Games e Semonte) a mio padre Tosello che è il mio primo sostenitore e finanziatore. Certo le difficoltà non mancano, ma le ultime prestazioni mi spingono ad andare avanti con sempre maggiore grinta e determinazione. Al di là di tutto, sapere di essere già così competitivo dopo poche gare è una grande soddisfazione”.
Gubbio/Gualdo Tadino
07/08/2017 10:08
Redazione