"Da assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti ho lavorato in modo concreto e continuo anche per trasformare il Frecciargento Ravenna-Roma in un Frecciarossa Ravenna-Roma-Salerno, una coppia giornaliera capace di garantire all'Umbria un collegamento strutturale con l'alta velocità. Oggi quella occasione sta sfumando perché non se ne sente più parlare. Inerzia dell'assessore De Rebotti? Incapacità della Giunta Proietti nel confrontarsi in modo costruttivo con il governo ed i vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane?": è quanto afferma il consigliere regionale della Lega Umbria Enrico Melasecche, tornando sul tema dei "collegamenti ferroviari strategici per il territorio regionale". "L'intesa con i vertici di Trenitalia c'era ed era chiara - continua il capogruppo leghista, secondo quanto si legge in una nota della Regione - con l'arrivo dei nuovi convogli Frecciarossa, uno sarebbe stato destinato a questo servizio. Una scelta non simbolica, ma strutturale, che avrebbe consentito di raggiungere la soglia del 70% di percorrenza su linea ad alta velocità grazie all'allungamento del tracciato fino a Salerno, rendendo possibile il passaggio di categoria e garantendo benefici diffusi per città come Terni, Spoleto, Foligno e l'area appenninica, ma non solo. Pur in assenza di una linea di alta velocità sulla Orte-Falconara, durante il mio mandato sono stati ottenuti risultati importanti come il raddoppio di due tratti nelle Marche, il cantiere di raddoppio ormai prossimo alla conclusione Campello-Spoleto (non è stato fatto un solo passo avanti nel 2025 nonostante manchino pochi mesi alla conclusione dei lavori), l'installazione dell'Ertms su tutto il tratto umbro, con standard di sicurezza elevatissimi e una riduzione dei tempi di percorrenza, oltre alla progettazione del raddoppio della tratta Spoleto-Terni su cui oggi occorre soffiare. Risultati importanti frutto di una strategia che non ha lasciato nulla di intentato, con rapporti di reciproca fiducia con Rfi, Trenitalia, Ministero e Regioni coinvolte". "Oggi - continua Melasecche - assistiamo purtroppo a un preoccupante immobilismo con la sinistra al governo regionale, intenta piuttosto a delegare la propria rappresentanza alla sinistra Toscana a tutto vantaggio loro. La 'palla' è passata oltre un anno fa all'attuale assessore De Rebotti, ma non vediamo alcuna azione concreta per consolidare quanto già ottenuto e assicurato da Trenitalia. Mantenere quegli impegni è prioritario, soprattutto per tutelare al meglio del possibile pendolari e territori. Non solo, soluzioni per l'alta velocità, alternative a Creti, che garantiscano a mezz'ora da Perugia ben 12 coppie potenziali di Frecciarossa, come quelle chieste dalla sindaca Ferdinandi appaiono del tutto velleitarie in quanto tecnicamente inconsistenti, finanziariamente esorbitanti, a meno che la Giunta regionale non decida di coprirne l'enorme costo con gli introiti della stangata fiscale per venire incontro a circa 200/300 interessati, con un costo pro capite assurdo a carico di tutti gli umbri". Secondo Melasecche, "pretendere nelle attuali condizioni altri Frecciarossa che abbandonando la Direttissima entrino in Umbria per attraversare Perugia, Foligno, Spoleto, Terni e rientrando ad Orte è una soluzione assurda, che allungherebbe di un'ora e mezza i tempi di percorrenza Milano-Roma, con i Frecciarossa che viaggerebbero semivuoti rispetto ai 600 posti disponibili. L'unica soluzione ragionevole - osserva - che la Giunta precedente ha stabilito nel Piano regionale trasporti, preadottato, è la creazione di due stazioni sulla Direttissima, la prima a Creti per Perugia, Arezzo e Siena e ad Orte per Terni, Viterbo e Rieti". "La nuova Giunta regionale prenda coscienza della realtà e batta un colpo, se ne è capace - conclude il capogruppo della Lega - esca dall'immobilismo e lavori finalmente per il bene dei cittadini umbri non tradendoli per i propri interessi politici svendendo quanto noi abbiamo già ottenuto. L'Umbria non può permettersi di perdere un'occasione strategica già avviata, né di vedere vanificato un lavoro che aveva aperto prospettive reali di sviluppo e competitività per il nostro territorio".
Perugia
06/02/2026 15:48
Redazione