Classificatosi primo sia nei bandi di sfida, sia nelle gare di tiro con l’arco, sia nelle rappresentazioni medievali, è stato il rione Porta del Borgo ad aggiudicarsi il Palio della Santa Spina 2026 consentendo così alla propria castellana, madonna Emanuela Faloci, di sfilare a fianco del personaggio di Carlo Fortebracci nel corteo storico finale che ha rievocato la donazione ai montonesi della reliquia della Santa Spina (appartenuta alla corona di spine di Gesù Cristo) nel 1473, dopo che il conte l’aveva ottenuta dalla Repubblica di Venezia per le sue imprese militari. Dopo una lunga settimana di eventi, con il maestoso corteo che ha attraversato il borgo tra due ali di turisti e montonesi, domenica 16 agosto, si è conclusa anche questa edizione della suggestiva manifestazione. Dopo la cerimonia di apertura di domenica scorsa e la presentazione delle castellane dei tre rioni (Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere), i biancorossi di Porta del Borgo si erano distinti sin da subito nei Bandi di sfida dove, sia nel voto tecnico che nel gradimento del pubblico, avevano ottenuto i punteggi più alti nelle tre categorie: storicità, interpretazione e scenografia. Pur con uno scarto di punti minore, stesso esito ha avuto anche la gara di rappresentazioni medievali che si è svolta durante la settimana, con lo spettacolo Imago sanguinis, andato in scena nel chiostro di San Francesco, che ha riscosso il maggiore successo. Grande apprezzamento e altissimo livello, comunque, anche per gli altri due spettacoli, il De carne mea dei gialloverdi (Monte) alla Rocca di Bracco e L’ombra della corona dei gialloblu (Verziere) all’auditorium San Fedele. Stesso esito per la competizione di tiro con l’arco storico che ha visto gli arcieri di Porta del Borgo classificarsi primi con 6 punti davanti a Porta del Monte (4) e Porta del Verziere (2).