Motori: Il 2015 di Lorenzo Cipiciani va in archivio con un pieno di soddisfazioni: tre podi conquistati sui 7 round del Bridgestone Champions Challenge, il quarto posto finale nella classifica assoluta (terzo tra gli Under 25) e la netta sensazione di aver chiuso in crescendo, con il podio arpionato nell’ultima gara stagionale al Mugello che lascia ben sperare anche in vista delle prossime avventure. “Ora mi godo quanto fatto quest’anno, anche se la voglia di tornare in sella è già molto forte”, ammette il pilota eugubino, affiliato da anni al Moto Club “Renzo Pasolini” di Rimini. Dopo i dubbi dello scorso inverno, Cipiciani è riuscito a cambiare il corso degli eventi mettendo in pista tutto quello che aveva, riuscendo a ritagliarsi un ruolo importante in un campionato particolarmente affollato, dove la concorrenza è sensibilmente aumentata rispetto al passato. “Sapevo che questa sarebbe stata un’annata particolare, perché avevo la sensazione netta che molti piloti avevano scelto di competere in questa categoria scendendo da quelle di cilindrata superiore, anche nel tentativo di abbattere un po’ i costi. È stata una bella battaglia su ogni pista e sono molto contento di aver potuto competere sempre e comunque per le prime posizioni. Se così è stato lo devo anche al mio team che ha svolto un lavoro eccezionale: con Fabrizio Franchini e Flavio Riccio della Vueffe Racing il feeling è sbocciato subito, e devo ammettere che in poco tempo hanno saputo spingere la mia Honda verso nuovi orizzonti”. Tanto che Cipiciani s’è dimostrato competitivo sia nella prima parte della stagione (subito podio a Vallelunga all’esordio, poi bissato un paio di round dopo a Misano) che nell’ultima, dove di fatto ha dimostrato di avere il mezzo migliore: “Al Mugello, nel’ultima gara, ho fatto registrare la miglior velocità in rettilineo (266 Km/h), a riprova del fatto che a livello di ciclistica la moto ha raggiunto uno standard elevatissimo. L’unico rimpianto, semmai, lo lego al fatto che in prova non sono mai riusciti a esprimere al massimo il potenziale della moto: spesso ho trovato traffico nei giri lanciati, e questo mi è costato qualche posizione in griglia. Se riuscissi a migliorare sotto questo aspetto, beh, penso che potrei solo che fare meglio. Ma sono comunque molto, molto soddisfatto”. L’autunno del motociclista è lungo ed è appena cominciato. Lorenzo però pensa già a cosa potrà fare nel 2016, consapevole che le difficoltà non mancheranno: “Di soldi nel nostro mondo ne girano sempre meno. Io debbo ringraziare tutti coloro che mi sostengono finanziariamente: Coprox Italia, Ottica Zoppis, CEB impianti, AllFoods e Pietre d’Arredo. Senza di loro non sarei qui adesso a raccontare quel che ho fatto, e nemmeno senza il supporto (non solo economico) della mia famiglia, che mi ha sempre seguito in ogni tappa con passione ed entusiasmo. La cosa bella poi è che ho tanti amici che non si perdono una gara: il fan club porta allegria nel paddock e ormai è divenuto una piacevole costante ad ogni appuntamento”. Di progetti per l’anno nuovo ce ne sono diversi sul tavolo: “È chiaro che bisogna sempre fare i conti con le disponibilità. Ad ogni modo sarei contento di poter competere ancora nel campionato Bridgestone Champions Challenge, anche perché la moto adesso va forte e sono sicuro di poterla sviluppare ancora nella direzione desiderata. Però sarebbe bello se riuscissi a confrontarmi con altri palcoscenici: c’è un piano per andare a correre nel campionato Moto2 spagnolo, uno dei più competitivi e al tempo stesso economici del panorama internazionale. Dal 5 al 7 gennaio abbiamo programmato una prima sessione di test a Jerez de la Frontera, ma è chiaro che bisogna ancora capire se la strada è perseguibile. Io ci spero e cerco di guardarmi intorno alla ricerca di nuovi sostenitori. Tanta gente mi incoraggia e vorrebbe spingermi verso questa avventura. Vediamo come va, ma ad ogni modo sono convinto che il 2016 potrebbe rivelarsi davvero un anno molto particolare”.
Gubbio/Gualdo Tadino
02/10/2015 17:09
Redazione