Marziano Pederzani espone in personale a Gubbio a Palazzo del Bragello dal prossimo 5 settembre. Dalla recente ricerca fatta sui primi abitatori della terra di confine tra Ferrara e Bologna, sono stati trovati gli estimi catastali dei coloni vaccari allevatori provenienti dalle colline della Bergamasca nell'anno 1451. Tra questi coloni vi sono pure gli antenati di Marziano Pederzani il cui cognome, in origine, era Peterzano, come Simone Peterzano allievo di Tiziano Vecellio e primo maestro di Caravaggio. Le famiglie di Simone Peterzano e quella di Marziano Pederzani erano entrambe originarie di Cornalita, frazione di San Giovanni Bianco sulle colline bergamasche. Simone nasce a Venezia perché il nonno si è trasferito prima del 1521. L' Artista Pederzani, nato a Cento (FE) il 14 dicembre 1948, sviluppa ed affina, fin da piccolo, il talento nel disegno e nel realizzare piccole sculture. La sua attitudine artistica si sviluppa nel corso degli anni studiando l'arte classica e contemporanea in prestigiosi Istituti d'arte quali l' Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e da ultimo, ma non meno importante, l'Accademia di Bologna ottenendo il dottorato in "Scultura". L'insegnamento degli scultori Milani, Carpigiani, Rui ed in particolare lo scultore Francesco Messina, suo maestro all' Accademia di Brera, ha sviluppato in modo profondo la sua abilità nel realizzare sculture e ritratti che rivestono una profonda capacità introspettica, nella fattispecie la collaborazione della realizzazione della statua di Papa Pio XII. La sua manualità non comune e l'amore per la sperimentazione, lo spingono ad affrontare le tecniche più svariate, dalla scultura alla pittura, dal disegno alla serigrafia, dalla ceramica alla fotografia. Imposta le sue opere sulla luce, quasi sempre un fascio diagonale che taglia la scena. Elementi fondamentali riscontrati sulle "opere" di Pederzani sono la luce e l'ombra. Il contrasto tra luce e oscurità non crea dissonanza, piuttosto i due elementi opposti si complementano, mettendo in evidenza un fatto importante: la luce diventa protagonista del messaggio dell'artista; la luce è sempre molto laterale, sfiora il soggetto e ne lascia in ombra l'altra metà. Dopo l'esperienza dell'insegnamento, si occupa di fotografia d'arte e d'immagine. Scrive il giornalista Gino Masina: ...L' artista ci conduce nel suo mondo di pulita ricerca formale, di rigorosa sensuale anatomia, maturo frutto di seri studi accademici che trovano nel classicismo la loro radice ideale, è opportuno evidenziare il fatto che l'influenza della sua formazione artistica, marca inconfodibilmente le "composizioni fotografiche" e non sarà assurdo parlare di "quadri fotografici " Con il suo stile l'artista cerca di esprimere emozioni attraverso le sue opere utilizzando quelle tecniche che possano far comprendere al pubblico il suo approccio all'arte e come il suo lavoro prende forma. Alla Biennale Internazionale della Critica per le Lettere e Arti Visive 1983, ha ricevuto un grande riconoscimento culturale dove Nicoletta Orsomando, nota presentatrice RAI e madrina dell'evento, gli assegna la prestigiosa statuetta dorata. Ha esposto le proprie opere, con mostre personali, in diverse città italiane e straniere. La mostra curata dall’Associazione Culturale La Medusa, e patrocinata dal Comune di Gubbio e dalla Società Balestrieri di Gubbio, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 27 settembre ad ingresso libero.

Gubbio/Gualdo Tadino
03/09/2026 15:08
Redazione