"Le scelte del Commissario, che ovviamente rispettiamo, ma che ci permettiamo di non condividere, consegnano un quadro totalmente squilibrato sia dal punto di vista territoriale che organizzativo": così il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, a seguito del decreto sul dimensionamento scolastico in Umbria che o interessa le direzioni didattiche di Città di Castello e Gubbio. "Alla fine sono i numeri a parlare: otto dimensionanti totali in provincia di Perugia e soltanto uno in quella di Terni, alla faccia del tanto sbandierato riequilibrio territoriale" afferma. Per Presciutti "il Governo ha scelto di tagliare con l'accetta, non assumendosene peraltro la responsabilità diretta, ma addossandola tutta agli uffici scolastici regionali". "Una scelta pericolosa, ingiustificata ed ingiustificabile - aggiunge - che ha prodotto questo provvedimento iniquo e penalizzante per la sola provincia di Perugia e per i suoi territori. Non ci siamo mai sottratti come Ente ad una discussione di merito; abbiamo passato l'estate a confrontarci con tutti i territori, le scuole e le organizzazioni sindacali in maniera costruttiva e trasparente, continueremo a farlo anche nel futuro perché è l'unico metodo che conosciamo per cercare di riorganizzare al meglio la rete scolastica, ma oggi prendiamo atto con amarezza che il risultato è assolutamente fuori da ogni logica e confidiamo che l'esito dei procedimenti in corso messi in campo dalle Regioni, in primis la nostra possano consegnarci a breve uno scenario diverso, in grado di riaprire un confronto di merito che tuteli tutto il territorio e non soltanto una parte di esso".