Per Natale si regalano l'opportunità di mantenere il posto di lavoro i dipendenti dello storico stabilimento Sigit di San Giustino (dal 1972 specializzato nella attività di soffiaggio materie plastiche) che stanno partecipando ad un corso di saldatura e componenti elettriche nei laboratori della Scuola di arti e mestieri "Bufalini" che terminerà a gennaio del prossimo anno. Sette donne e tre uomini di età media 50 anni che si sono rimessi in gioco, con tute, maschere e attrezzi da lavoro per essere pronti ad affrontare un nuovo percorso lavorativo questa volta con il metallo in produzione. Altri 15 dipendenti sono impegnati in un ulteriore corso sulla parte elettrica. Entrambi sono legati al progetto Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), attuato in Umbria attraverso il Piano attuativo regionale e finanziato dal Pnrr. La Sigit sta infatti affrontando una riconversione industriale, passando alla realizzazione di un dispositivo medico. Un cambiamento che richiede nuove professionalità. "Nella mia esperienza pluriennale nel settore meccanico come docente - ha raccontato all'ufficio stama del Comune di Città di Castello, Alvaro Bianconi, insegnante della scuola Bufalini - trovarmi davanti persone adulte che scelgono di rimettersi in gioco con questa voglia di imparare e con un impegno così serio è stato davvero entusiasmante. E' un percorso non solo formativo, ma anche profondamente umano". Il progetto è rivolto a lavoratori coinvolti in situazioni di crisi o transizione aziendale, percettori di ammortizzatori sociali o con significative riduzioni dell'orario di lavoro. "Il Programma Gol, e in particolare il Percorso 5 - ha spiegato il presidente della scuola Bufalini, Giovanni Granci - rappresenta uno strumento fondamentale per trasformare le fasi di crisi in opportunità di rilancio". "Cercheremo di trascorrere il Natale ancora fiduciosi ma preoccupati in quanto il nuovo progetto esiste, ma i tempi di una definizione di come sarà commercialmente posizionato sul mercato in termini di quantità non sono ancora definiti", ha commentato Maurizio Celestini a nome dei colleghi. Di "rete virtuosa che si è creata da tempo a Città di Castello ed in Altotevere tra formazione e lavoro, grazie alle scuole ed a centri di eccellenza, hanno parlato i sindaci di Città di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Stefano Veschi. La procedura Sigit è la prima, in Umbria, che, in base alla normativa in materia di cassa integrazione guadagni straordinaria, promuove l'erogazione di politiche attive in favore di lavoratori soggetti a contratto di solidarietà difensivo.