"Oggi ricordiamo l'evento sismico che tre anni fa ha colpito le comunità di Umbertide, Perugia e Gubbio. In questo anniversario l'obiettivo del lavoro che stiamo svolgendo resta immutato: restituire il prima possibile ai cittadini le loro case, i loro spazi pubblici e le loro attività produttive": lo afferma il commissario straordinario Guido Castelli, presente oggi alla cerimonia commemorativa delle scosse che il 9 marzo 2023 hanno interessato l'area dell'alta Umbria, con un evento principale di magnitudo 4.5 nei pressi di Umbertide e di Pierantonio. "Sappiamo - prosegue Castelli - che il sisma è un evento imprevedibile, purtroppo ricorrente nel nostro Appennino centrale. A noi spetta il dovere di garantire una ricostruzione fondata sulla sicurezza e la sostenibilità. Proprio a tale scopo, nei giorni scorsi è stata pubblicata una nuova Ordinanza che completa il quadro normativo, già delineato dalle precedenti ordinanze, al fine di rendere più efficace e rapido l'avvio dei lavori". "La ricostruzione delle comunità colpite dal sisma del 2023 - prosegue Castelli - è stata affidata alla Struttura commissariale da me guidata per garantire che le risorse disponibili vengano trasferite il più efficacemente possibile, sulla base dei fondi già stanziati e del quadro normativo, già molto semplificato a seguito dell'esperienza del sisma 2016. Dopo il completamento della ricognizione dei danni, stimati complessivamente in circa 470 milioni di euro (431 milioni per la ricostruzione privata e 42 milioni per la ricostruzione pubblica) siamo ora giunti a una fase cruciale: il passaggio dalle norme ai cantieri. Da questa esigenza nasce la nuova Ordinanza che è intervenuta su tre ambiti principali: ricostruzione privata, ricostruzione pubblica e interventi su chiese ed edifici di culto. Il lavoro compiuto è stato il frutto della costante collaborazione con la presidente Stefania Proietti, gli Uffici speciali per la ricostruzione e i sindaci umbri coinvolti. Ancora una volta, la sinergia istituzionale ha confermato di essere una premessa indispensabile per agire e dare risposte in modo efficace". Di seguito, in una nota della Struttura commissariale, le caratteristiche principali dell'Ordinanza. Ricostruzione privata: è già operativa la piattaforma Ge.di.si, lo strumento unico digitale per la gestione delle pratiche di ricostruzione privata. Attraverso la piattaforma, professionisti e cittadini possono presentare le istanze di contributo. Il cronoprogramma prevede che entro il 31 marzo 2026 venga presentata la valutazione preventiva del livello operativo, della richiesta di autorizzazione al miglioramento e della manifestazione di volontà. A seguire, entro il 30 giugno 2026 dovrà avvenire il deposito del contratto di incarico al professionista presso l'Usr ed entro il 31 dicembre 2026 andrà presentata la richiesta di contributo. Infine, si ricorda che dal 1° gennaio 2026 è inoltre attivo il Contributo per il disagio abitativo (Cda) destinato ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata. Sono esclusi i locatari, salvo gli assegnatari di edilizia residenziale pubblica. Ricostruzione pubblica: la nuova Ordinanza disciplina in modo puntuale la procedura di esame dei Documenti di indirizzo alla progettazione (Dip). I primi Dip relativi alla ricostruzione pubblica e agli edifici di culto sono già in fase di valutazione. Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione effettuano la verifica tecnico-amministrativa e trasmettono gli atti al Commissario, che individua gli interventi finanziabili d'intesa con la Regione. È prevista un'anticipazione fino al 10% del valore dell'intervento per consentire l'immediato sviluppo del progetto di fattibilità tecnico-economica, favorendo una più rapida apertura dei cantieri. Un capitolo specifico riguarda le chiese e gli edifici di culto, con una disciplina modellata sull'esperienza del sisma 2016 e la distinzione tra ricostruzione pubblica e privata, prevedendo anche in questo caso anticipazioni per le attività progettuali. A tale riguardo si segnala che nell'ultima Cabina di coordinamento è stato approvato il Primo Stralcio del Piano di ricostruzione delle principali chiese delle diocesi di Perugia-Città della Pieve e Umbertide, autorizzando le attività di progettazione e le connesse funzioni tecniche con un finanziamento anticipato fino al 10% del valore complessivo di ciascun intervento.
Gubbio/Gualdo Tadino
09/03/2026 15:54
Redazione