L’incertezza legata alla guerra ha messo in dubbio soprattutto gli arrivi degli americani, mentre la difficile situazione economica della Germania ha limitato le ferie dei vacanzieri tedeschi. Ma gli agriturismi dell'Umbria tengono botta e sono pronti ad accogliere i tanti italiani che per le festività pasquali hanno scelto la campagna, tra cibo di qualità e natura. È la fotografia scattata da Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa le strutture ricettive della rete di Campagna Amica. La guerra in Iran ha stravolto le normali rotte del turismo pasquale, ma non frena gli italiani nel concedersi "una vacanza di prossimità", nel segno della tranquillità e della buona cucina e controbilanciano così il calo di turisti stranieri nelle campagne.
"Prosegue il periodo di grande fermento per il turismo rurale locale - commenta Elena Tortoioli, Presidente regionale Terranostra. A fare da traino ancora una volta il turismo esperienziale, che va oltre la semplice ospitalità. L’agriturismo - prosegue Tortoioli - grazie a pernottamenti, pranzi e visite, si conferma non solo una scelta di relax e gusto, ma anche un’esperienza culturale e sensoriale, capace di promuovere le produzioni locali e sostenere i territori. La crescita degli agriturismi infatti - ribadisce Tortoioli - riveste un grande valore per lo sviluppo economico e sociale, pure delle aree interne, con la multifunzionalità delle imprese che agevola modelli turistici integrati".
La Pasqua rappresenta il primo vero test stagionale e i segnali sono positivi, soprattutto per la ristorazione e i "ponti primaverili". "Si registra per questo periodo – riferisce Chiara Filippi, imprenditrice tifernate - un rinnovato interesse degli italiani per la campagna: i nostri ospiti cercano tranquillità, sicurezza, autenticità, relazioni e cibo genuino".