Si chiamano “Aree soccorritori e risorse in caso di calamità naturali”. Nel territorio comunale di Umbertide ne sono state realizzate tre: una nel capoluogo in viale Morandi (davanti allo stadio comunale, nell’area dove talvolta hanno sostato gli spettacoli circensi), una nella frazione di Preggio ed un’altra di fronte al vecchio ospedale. Inoltre a Pian d’Assino, lungo la strada per Gubbio, è stata realizzata anche un'area per l'“ammassamento” delle risorse. Proprio in questi giorni sono in corso i lavori per la realizzazione della terza area di protezione civile, quella vicino all'ospedale. I lavori di quest'ultima area erano stati rimandati per farli coincidere con quelli in corso in questo periodo per la costruzione della nuova via che attraversa il quartiere “Fornace”, in fase di realizzazione nell'area dove insisteva la vecchia fornace a fianco del Tevere. Se fossero stati realizzati prima, sarebbe stato necessario realizzare anche un muro di contenimento. Invece ora, con la nuova via che passa sotto, non vi è più bisogno di quest'opera, perchè la struttura di contenimento è compresa nei lavori della nuova strada. Una strada che modificherà anche la circolazione stradale della zona. Essendo via Cavour, nel tratto che va piazza Marconi (o, come la chiamano tutti a Umbertide, la “fine della pieggiola”) fino alla rotonda delle Fontanelle, molto stretta, viene realizzata una nuova via parallela, in modo da istituire due sensi unici di marcia e rendendo la circolazione più scorrevole e sicura. Quindi in questo periodo è in corso la realizzazione di due opere diverse ma insistenti nello stesso punto: l'area di protezione civile e la nuova strada del quartiere “Fornace”. L'area di protezione civile vicino all'ospedale è sempre stata usata come parcheggio, utile soprattutto la mattina per gli utenti del laboratorio analisi oppure la domenica per chi va Messa nella vicina chiesa di Santa Maria della Pietà. Ebbene, siccome per fortuna le calamità naturali sono un evento raro, in tempi normali le aree di protezione civile saranno utilizzate per altri scopi. Quella davanti alla piscina (ora inutilizzabile perchè vi insiste parte del cantiere per la costruzione della piscina coperta) sarà utilizzata come area sosta camper oppure parcheggio. Quella vicino all'ospedale sarà utilizzata come parcheggio. Quella di Preggio potrà anche essere utilizzata come area per feste e iniziative paesane. La realizzazione della terza area “soccorritori in caso di calamità naturali” completa l'assetto delle strutture di protezione civile del territorio. Queste aree sono luoghi, non soggetti a rischi ambientali, dove dovranno trovare sistemazione idonea i soccorritori e le risorse necessarie a garantire un razionale intervento nelle zone di emergenza. Tali aree sono ubicate nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche ed hanno possibilità di smaltimento delle acque reflue. Il periodo di attività di tali aree in caso di calamità può andare da poche settimane a
qualche mese. Sono aree dove far confluire eventuali volontari e strutture operative del soccorso, in costante collegamento con il Coc (Centro operativo comunale). Qui sarà possibile allestire il campo delle strutture operative (come vigili del fuoco), un ospedale ed una cucina da campo. Naturalmente si tratta di aree che si spera non siano mai operative e che quindi in tempi normali potranno avere altri utilizzi. Queste aree sono direttamente collegate al Piano di protezione civile. Il rischio presente in un territorio può fare riferimento a diverse tipologie di evento (alluvioni, terremoti, frane) e quindi il Piano prevede più "scenari di rischio", a cui debbono o possono corrispondere diverse tipologie di intervento. Durante l’anno in queste aree sarà predisposta una o più esercitazioni, a cura del gruppo locale di Protezione civile. Le aree di emergenza sono luoghi di accoglienza per la popolazione nella prima fase dell'evento, ma possono essere utilizzate anche nelle fasi che precedono l'evento quando questo può essere previsto. Rappresentano i centri di raccolta di uomini e mezzi per il soccorso della popolazione. Le aree di ammassamento soccorritori e risorse sono anche sede dei Com (Centri operativi misti) poiché da tali aree partono i soccorsi per tutti i comuni afferenti. Le aree di ammassamento garantiscono un razionale impiego dei soccorritori, dei mezzi e delle risorse nelle zone di intervento. Le dimensioni delle tre aree di ammassamento sono sufficienti, come previsto dalla legge, per accogliere almeno due campi base (circa seimila metri quadrati).
Città di Castello/Umbertide
09/10/2008 11:00
Redazione