«Sono fatti gravi, non solo da condannare ma da "riparare" , con l'individuazione dei responsabili e con il ripristino dei luoghi. – ha precisato il sindaco Stirati nella conferenza convocata a seguito dei recenti episodi di vandalismo nel parco di Coppo e a piazza San Giovanni -La cosa più opportuna sarebbe il così detto "atto di scusa e di riabilitazione" vale a dire che con senso di responsabilità i soggetti ristabiliscano lo stato dei luoghi visto che, oltre al danno materiale c'è anche un danno morale e affettivo, ogni luogo va trattato con civiltà perché legato alla nostra sensibilità di eugubini. Per quanto riguarda gli aspetti di ordine pubblico tengo a precisare che in questi due anni ho lavorato con tutte le forze dell'ordine per garantire controlli e rassicurare pertanto i cittadini. Nell'ambito del servizio serale effettuato dai nostri vigili, i controlli hanno permesso di individuare due giovani deferiti successivamente all'autorità giudiziaria; il punto sulle indagini per i danni arrecati al Parco di Coppo e a Piazza s. Giovanni , è stato fatto nei giorni scorsi con tutte le forze dell'ordine. Una strategia quella del controllo e dell'attenzione che si gioverà anche della videosorveglianza programmata e progettata ai fini di una migliore organizzazione del traffico ma che, in collaborazione con i Carabinieri e la Prefettura , è un elemento ausiliario per operare controlli sul territorio. I Sindaci hanno tuttavia bisogno che il Governo metta a disposizione risorse umane e finanziamenti per essere all'altezza delle sfide. La questione naturalmente non è solo di ordine pubblico ma riguarda il tema centrale della coesione sociale, delle nuove generazioni, in rapporto a famiglia e scuola, dei fenomeni antropologici che generano in certi casi violenza , ribellione, separatezza e stili di vita devianti, uso di alcool e di sostanze stupefacenti. Occorre quindi che tutti facciamo delle riflessioni, come istituzioni, scuola, famiglie, associazioni, quartieri, per definire correttamente ruoli e strategie da mettere in campo. Come Comune abbiamo una precisa programmazione di attività e forme di azioni per favorire dialogo, per definire regole dei comportamenti e far nascere azioni positive. Al centro di questa programmazione c'è il protagonismo giovanile ed il rapporto tra istituzioni e giovani. Siamo pronti a lavorare con e per i giovani, per i loro progetti e per il loro futuro ma chiediamo a loro cosa possono e vogliono fare per la città; sarebbe opportuno che si confrontino e che facciano azioni positive a beneficio della comunità, degli anziani, del decoro urbano e della qualità della vita nel suo complesso. A tal proposito, per evitare generalizzazioni indiscriminate, esprimo apprezzamento per quei giovani, molto numerosi, che sono una risorsa importante per la città nel campo sociale, culturale, sportivo e associazionistico in genere. E' nostra intenzione lavorare a stretto contatto con i quartieri del centro storico e con tutte le espressioni associative per garantire quel senso di comunità e di appartenenza che è indispensabile per ottenere risultati positivi a beneficio di tutti». Dal canto suo l'assessore Damiani ha ribadito che: «Stiamo lavorando in una attenta programmazione di attività per prevenire il disagio giovanile e incentivare le forme di protagonismo attraverso i tanti eventi organizzati. Occorre operare per creare sinergie positive e sono tanti i punti di incontro, i giovani volontari e le associazioni coinvolte in attività che sono di prevenzione e deterrenza verso certi fenomeni».
Gubbio/Gualdo Tadino
17/06/2016 16:05
Redazione