Viabilita' sempre critica, a distanza di giorni dal terremoto, nelle zone colpite, in particolare sul versante umbro. Per raggiungere i centri colpiti, anche i soccorsi della Protezione civile devono percorrere strade secondarie alternative e valichi di montagna meno battuti. La maggior causa dei problemi sono le frequenti caduti di rocce e massi sulle carreggiate a causa dei movimenti tellurici. E' per questo motivo che rimane ancora chiuso un tratto della Statale Tre Valli Umbre tra Cerreto di Spoleto e Serravalle, in direzione di Norcia.
La strada e' stata chiusa per una diffusa caduta di massi e per l'instabilita' delle pareti che la costeggiano. L'Anas lavora per ripristinare le condizioni di sicurezza. In alternativa, pero', chi deve raggiungere l'area del cratere deve percorrere itinerari molto piu' lunghi e disagiati, con criticita' per i mezzi pesanti come Tir, autoarticolati e pullman di linea. Difficolta' anche per i rifornimenti alle attivita' commerciali superstiti. Interrotti anche i collegamenti fra Norcia e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) perche' il sisma ha danneggiato la galleria San Benedetto e cinque viadotti nel tratto marchigiano. Anche qui sono in corso le verifiche dell'Anas per fare i lavori necessari di consolidamento. Il traffico rimane vietato su questa strada.