La terza edizione di "Perugia Serenamente", il festival dedicato alla salute mentale, ideato e organizzato dall'associazione "Una mente per amica Aps", è stata presentata questa mattina a Palazzo Cesaroni. La presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria Sarah Bistocchi, esprimendo il proprio apprezzamento per la manifestazione (7-8 ottobre, Teatro Pavone, Perugia), quest'anno intitolata "Identità frammentata. Quando la società ammala la mente", ha sottolineato che "il Festival porta sotto la giusta luce il tema della salute mentale, facendolo uscire dalla marginalità in cui per lungo tempo è stata relegata. Ai margini della quotidianità così come delle agende politiche dei Governi quando invece rappresenta una delle grandi sfide sanitarie e sociali per chi amministra. Il titolo dell'edizione del 2026 ci chiama in causa e ci invita a guardare oltre la mente della persona per vedere cosa c'è intorno, quale società stiamo costruendo, quali aspettative proponiamo; quanto spazio viene lasciato alle fragilità, ai dubbi e agli errori. Siamo continuamente chiamati ad essere prestanti ma questa è una caratteristica delle macchine mentre le persone non possono essere valutate secondo il criterio della normalità, la cui eventuale 'mancanza' è fonte di esclusione e marginalità. Dobbiamo lavorare affinché la debolezza non sia uno stigma". Nell'ambito della presentazione Ganka Avramova ('Una mente per amica'), Riccardo Tordoni (regista), Norma Verdolini (psichiatra Centro salute mentale), Livia Buratta (UniPg) e Nicola Renzi (artista) - è detto in un comunicato diffuso dall'ufficio stampa dell'Assemblea legislativa - hanno evidenziato che il Festival vuole affrontare il senso diffuso di incertezza, legato alle continue sollecitazioni e ai cambiamenti costanti, ai conflitti e alle tensioni internazionali, che incide sulla vita di tutti. Disagio psichico e sofferenza mentale non devono essere relegati nei luoghi della cura ma affrontati, è stato sottolineato, creando occasioni di ascolto e di riflessione, momenti in cui la comunità possa ritrovarsi, facendo dialogare mondi diversi che di solito non comunicano tra loro, costruendo connessioni in grado di promuovere salute e benessere.