Ha parlato di uno scenario mutato e della necessità di adeguarsi ai nuovi contesti "che rendono secondario il cosa si produce rispetto al come lo si fa" il presidente uscente di Confindustria Umbria Ernesto Cesaretti intervenuto all'assemblea annuale degli industriali. A suo avviso un momento adatto anche "per ripensare insieme l'Umbria, scommettere su un grande disegno per le imprese, i cittadini e la regione, intravedendo i segnali del cambiamento che dovremmo anticipare, non subire". È stato Cesaretti oggi, al teatro Lyrick, ad aprire la parte pubblica dell' assemblea dell' Associazione degli industriali umbri con ospiti il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il presidente di Confidustria nazionale Vincenzo Boccia, della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e di Aspen Italia, Giulio Tremonti. Dopo avere ricordato che nel guidare Confindustria Umbria è restato sempre fedele ai caratteri dell' ascolto e dell'equilibrio, il presidente uscente ha messo in evidenza come le classi dirigenti "non siano ancora riuscite a prendersi cura delle prossime generazioni". "Non lo abbiamo fatto a sufficienza - ha detto - e lo dimostrano la bassa occupazione giovanile, che è il vero ' tallone d'Achille' italiano, ed anche umbro, e la fuga dei cervelli: oltre 50.000 nell'ultimo anno". Cesaretti, rivolgendosi al presidente Boccia, lo ha ringraziato per il lavoro associativo che sta facendo perché "guida con saggezza e lungimiranza Confindustria, collocando le posizioni confederali in un orizzonte nuovo, europeo e centrato sul futuro". Da qui lo spunto per parlare poi di Industria 4.0, "l'obiettivo cui puntiamo e la visione che perseguiamo". "È l'industria del futuro" ha sottolineato Cesaretti. Al di là della "fondamentale questione dell' occupazione", di cui è difficile prevedere i contorni e che merita un approfondimento, secondo Cesaretti ci sono tanti aspetti della vita che saranno coinvolti in futuro. "Non a caso - ha detto - si parla sempre più spesso di 'Vita 4.0' , con impatti enormi nell' organizzazione della quotidianità; nell'ambito della salute, della formazione, della scienza". In questo scenario, Confindustria Umbria "ha cominciato ad affiancare le imprese che si avvicinano ad Industria 4.0 con investimenti che introducono in fabbrica l'interconnessione delle macchine, la gestione dei big data, le tecnologie d' avanguardia". "Siamo stati i primi in Italia - ha ricordato Cesaretti - a costituire il Digital innovation hub, che coinvolge le eccellenze locali e nazionali nelle varie tecnologie abilitanti. Gli abbiamo dato una fisonomia che valorizza le competenze umbre, aprendoci a prestigiose realtà internazionali, come l'Istituto Italiano di Tecnologia". Cesaretti si è detto consapevole che "da soli possiamo fare molto, ma non possiamo fare tutto". Per questo motivo h richiamato l' attenzione sull' esigenza di costruire e di condividere una nuova visione dell'Umbria. "Sentiamo forte – ha detto rivolgendosi alla presidente Marini - la necessità di definire insieme un nuovo progetto per la regione, per le imprese, per la società, in modo da guardare oltre le posizioni di comodo, le piccole convenienze, gli interessi di parte". "Senza industria, l'Umbria non va da nessuna parte. Senza Umbria, l'industria soffre", ha sottolineato Cesaretti che rivolgendosi agli industriali ha ribadito il bisogno di una "industria contemporanea". Si è infine soffermato sul nuovo presidente Antonio Alunni. "Conoscendo ed apprezzando le sue doti - ha affermato Cesaretti - sono certo che abbiamo fatto la scelta giusta per far avvicinare ulteriormente le imprese e Confindustria Umbria ai traguardi del futuro".
Assisi/Bastia
24/10/2017 18:15
Redazione