Dal 2005 il 27 gennaio è riconosciuto come giornata internazionale della memoria, in commemorazione delle vittime dell'olocausto avvenuto nel 1945.
Un giorno per ricordare e per tramandare alle nuove generazioni le memorie di atti terribili e inumani, “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, diceva infatti Primo Levi; ed è stato proprio questo il senso dell'iniziativa, promossa anche quest'anno dal Comune di Gubbio e dall'Associazione 40 martiri.
Questa mattina, dopo la messa avvenuta alle ore 10, e officiata da mons. Fausto Panfili, al Mausoleo dei 40 Martiri, si è tenuto un incontro, presso l'Aula Magna dell'Edificio Scolastico, aperto a tutta la cittadinanza ma a cui erano presenti soprattutto i bambini e i ragazzi della scuola elementare e media. Obbiettivo, quello di informare, sensibilizzare e accrescere la memoria storica di ogni ragazzo definito, dalla presidente dell' Associazione, Laura Tomarelli “carne viva della società e spugna che, grazie al suo animo ancora pulit , può assorbire, più di un adulto, tutto ciò che gli viene detto”
E la risposta degli stessi giovani non è mancata. Dopo i saluti del Sindaco Stirati, una componente del Consiglio Comunale dei Ragazzi, ha letto davanti a tutti un brano tratto da una delle pubblicazioni dedicate ai martiri eugubini, reso ancora più toccante dalla sua giovane voce che ha poi donato, anche a nome dei suoi compagni, una costruzione da loro realizzata e ritraente un muro, quello di Auschwitz, ed una recinzione, a cui sono state apportatati fiori, begonie e tulipani, mentre all'interno di un barattolo riempito di liquido, galleggiavano alcune parole evocative.
Un gesto molto apprezzato dalla Presidente che si è ripromessa di conservare gli omaggi all'interno dell'aula della memoria sita al piano sottostante dove nel 1944 furono recluse dai soldati tedeschi le vittime.
“La democrazia è la più grande risposta al razzismo” ha dichiarato nel suo saluto il sindaco Stirati: “Ci sono segni preoccupanti in questo momento ma mi auguro che tutti, dai dirigenti scolastici ai leader internazionali e europei, si facciano carico di questo problema perché certe pagine che abbiamo vissuto vorremmo evitare di vivere di nuovo”.
Don Fausto Panfili, ha portato il saluto a nome del vescovo Ceccobelli, rileggendo un toccante brano sulla storia di un bambino impiccato dalle SS insieme ad altri due uomini.
E infine l'ultima parola è stata data al professor Giancarlo Pellegrini, docente universitario e già autore del libro “Una strage archiviata” che nell'occasione ha presentato l'atlante delle stragi naziste realizzato online con una commissione di studiosi italo-tedesca, ripercorrendo le tristi tappe di tante vicende drammatiche che hanno contraddistinto il periodo dell'occupazione nazista nel comprensorio eugubino-gualdese.
Gubbio/Gualdo Tadino
27/01/2017 17:30
Redazione