C'è un patrimonio artistico dimenticato, chiuso nel laboratorio di restauro dell'istituto scolastico Mazzatinti di Gubbio, fatto di tele, apparati ed arredi lignei, stucchi, marmi, coperti dalla carta velina per non farli impolverare, in attesa, alcuni da quasi 20 anni, di essere restaurati. Sono qui da quando l'istituto statale d'arte è stato tramutato in liceo artistico, da quando non esiste più l'indirizzo restauro che tante professionalità ha sfornato proprio da questa scuola di Gubbio, unica nel suo genere. Oggi alcune di queste opere, come le porte cinquecentesche di Palazzo Ducale vengono restaurate con grande spirito di dedizione nelle ore di alternanza scuola - lavoro che gli studenti hanno nel loro curriculum scolastico, ma non bastano a rispondere alle necessità di tutto questo patrimonio conservato in laboratorio.
Un altare proveniente da Citerna , una gloria della Vergine tra santi , una cornice lignea del Cinquecento insieme a tanti altri stanno lì ad aspettare come memorie di un recente passato, quando da questo laboratorio professori e studenti lavoravano insieme per restituire non solo alla città di Gubbio, ma a tante altre in Umbria, opere d'arte strappate all'usura del tempo. “Se avevo un sogno il giorno in cui sono arrivata qui – commenta oggi la professoressa Maria Marinangeli dirigente scolastico del Mazzatinti – era quello di riattivare il corso restauro “.
Dal primo marzo il sogno diventa realtà: parte il corso di 60 ore finalizzato alla conoscenza delle teorie e tecniche di restauro ligneo finanziato dalla Regione Umbria , che ha detsinato 3500 euro al progetto, e dalla Fondazione Carisp . Le materie del corso sono legislazione dei Beni culturali e sicurezza sul lavoro; tecniche pittoriche; tecniche lignee; rilievo e tecnica della documentazione; tecnica del restauro; laboratorio . Non è la rinascita di un indirizzo scolastico tout court come si può ben capire, nemmeno una specialistica post diploma, ma è comunque un corso con docenti provenienti dal liceo artistico e dal mondo delle professioni, al termine del quale viene riconosciuto dalla scuola un attestato di frequenza . Possono iscriversi i ragazzi del Mazzatinti per i quali è gratuito, oppure esterni pagando una quota di 75 euro. Le iscrizioni si ricevono presso la segreteria della scuola. Esi tratta di un primo passo su una strada che vorrebbe riportare a Gubbio una scuola di formaazione sul restauro , un corso post diploma riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione che recuperi l'enorme know how presente in città su questo argomento. Un percorso difficile ma non impossibile, da mettere sul piatto della rimodulazione del'offerta formativa del territorio
Gubbio/Gualdo Tadino
17/02/2018 09:35
Redazione