In un mondo che è tornato a investire sulla guerra, le città scelgono di investire sulla pace. Sui passi di Giorgio La Pira. Sindaci, amministratori locali e rappresentanti di Comuni, Province e Regioni provenienti da tutta Italia si incontreranno a Perugia il 9 e 10 ottobre 2026 per l'Assemblea nazionale delle città per la pace, convocata in occasione del 40/o anniversario della fondazione del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, nato proprio a Perugia il 9 ottobre 1986. Quarant'anni fa, mentre il mondo era diviso in blocchi contrapposti e migliaia di testate nucleari minacciavano di cancellare l'Europa e l'umanità, centinaia di amministratori locali decisero che le città non potevano restare a guardare. "Oggi - affermano i promotori - quella responsabilità torna ad essere drammaticamente attuale. Le guerre si moltiplicano, si prolungano e tornano ad essere considerate un normale strumento della politica. La corsa al riarmo accelera. Il diritto internazionale viene continuamente violato. Le istituzioni internazionali sono indebolite. Crescono le tensioni, le disuguaglianze, le migrazioni forzate, l'odio e la paura. La spesa militare mondiale ha raggiunto nuovi livelli record e ingenti risorse pubbliche vengono indirizzate verso nuovi sistemi d'arma mentre le città sono chiamate ogni giorno ad affrontare, con mezzi insufficienti, impoverimento, emergenze climatiche, disagio giovanile, crisi abitativa, solitudini, insicurezza sociale, migrazioni e nuove disuguaglianze. È dentro questo scenario che le città sono chiamate nuovamente ad assumersi una responsabilità di pace. Perché la pace non riguarda soltanto i rapporti tra gli Stati. La pace comincia nelle città". L'Assemblea - riferisce una nota dell'ufficio stampa della Provincia - si aprirà venerdì 9 ottobre a Perugia, nella stessa sala dei Notari dove tutto è cominciato nel 1986, con la partecipazione dei sindaci e dei rappresentanti degli enti locali e con i gonfaloni delle città. "Costruire una città disarmata e disarmante" è il titolo e l'obiettivo della sessione plenaria che metterà insieme le città che organizzano la Marcia PerugiAssisi, le due Università di Perugia, la Rete nazionale delle scuole per la pace, Rete italiana delle università per la pace, il Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies e le tre fondazioni che raccolgono il patrimonio culturale di Giorgio La Pira, Padre Ernesto Balducci e Antonio Papisca. Nel pomeriggio, nel palazzo della Provincia di Perugia, l'Assemblea affronterà un'ampia serie di sessioni di lavoro dedicate alla costruzione dell'Agenda politica delle città per la pace. La prima giornata si concluderà alla Rocca Paolina con un omaggio alle donne e agli uomini che hanno costruito in questi quarant'anni la rete delle Città per la pace e con la visita all'esposizione nazionale "La pace è un duro lavoro". Il 10 ottobre il lavoro proseguirà con l'Assemblea grande del Giro d'Italia per la pace, l'iniziativa che sta attraversando il Paese per ricostruire, dal basso, una coscienza, una cultura e una politica di pace. Tra gli obiettivi ci sono: progettare la prossima Marcia PerugiAssisi, definire nuove iniziative per fermare le guerre e contrastare la corsa al riarmo e, soprattutto, fare definire il programma delle Città per la pace. L'Assemblea nazionale delle città per la pace è promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani in collaborazione con la Provincia di Perugia, il Comune di Perugia, il Comune di Assisi e il Comune di Bastia Umbra, l'Università degli Studi di Perugia e l'Università per Stranieri di Perugia con il patrocinio di Rai Umbria.
Perugia
07/10/2026 14:28
Redazione