Si sono addestrati in particolare per intervenire nelle forre, profonde e strette gole naturali, i medici e agli infermieri del servizio regionale di elisoccorso che opera tramite Nibbio. Un'attività che permette al personale sanitario di mantenere e consolidare le competenze necessarie per intervenire in sicurezza anche in contesti particolarmente impegnativi, si sottolinea in una nota diffusa dall'Azienda ospedaliera di Perugia. Essere pronti a intervenire anche nei luoghi più difficili e complessi del territorio regionale significa conoscere gli ambienti, aggiornare costantemente le proprie competenze e allenarsi ad affrontare scenari operativi reali, è stato spiegato. Ed è questo l'obiettivo delle giornate di formazione e addestramento dedicate all'equipaggio sanitario di Nibbio. In Umbria le forre sono presenti in diverse aree del territorio, dalla Valnerina all'Orvietano, fino ai comprensori dei monti Sibillini, del Cucco e del Catria, e ogni anno sono frequentati da numerosi escursionisti e appassionati di torrentismo. Sono ambienti di grande valore naturalistico, ma particolarmente complessi per le attività di soccorso. Acqua, verticalità, difficoltà di accesso e comunicazioni talvolta limitate possono rendere il recupero di una persona ferita un intervento ad elevata complessità, che richiede preparazione, coordinamento e rapidità di azione. Proprio per questo, il personale sanitario di Nibbio viene sottoposto ogni anno a uno specifico percorso formativo e a prove di verifica, indispensabili per mantenere l'operatività in questi particolari contesti. L'attività, articolata in quattro giornate, si è svolta nelle forre della Valnerina ed è stata organizzata dal Soccorso alpino e speleologico Umbria (Sasu) insieme alla Scuola nazionale tecnici soccorso in forra (SNaFor) del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), in collaborazione con la centrale operativa regionale 118 e il servizio formazione dell'Azienda ospedaliera di Perugia. Durante le giornate di addestramento medici e infermieri hanno affrontato differenti scenari naturali, esercitandosi nelle procedure di soccorso e recupero in ambiente acquatico e torrentistico e lavorando fianco a fianco con i tecnici specializzati del Sasu. Un addestramento che non riguarda soltanto le capacità tecniche individuali, ma soprattutto il coordinamento tra le diverse professionalità coinvolte nell'intervento: in caso di emergenza, infatti - viene spiegato ancora -, la sicurezza del paziente e degli operatori dipende dalla capacità di lavorare come una squadra, anche in condizioni ambientali difficili. Al termine del percorso, tutti i partecipanti hanno superato le prove previste, confermando la propria operatività per gli interventi in forra e negli ambienti acquatici a supporto delle squadre specialistiche del Sasu. La formazione continua viene definita uno degli elementi qualificanti del servizio di elisoccorso regionale: Nibbio mantiene così costantemente aggiornate le proprie competenze per poter intervenire, quando necessario, anche nei luoghi più difficili da raggiungere, garantendo una risposta sanitaria specialistica e integrata con le squadre tecniche del soccorso. Il percorso multidisciplinare e la verifica annuale delle competenze costituiscono "un elemento di particolare valore nell'organizzazione del soccorso in ambiente impervio e confermano l'attenzione dell'Umbria alla sicurezza degli operatori e alla qualità dell'assistenza ai cittadini e ai frequentatori del territorio regionale".