Papa Leone arriva puntuale ad Assisi ed atterra nel campo sportivo "Migaghelli" di Santa Maria degli Angeli, accolto da mons. Felice Accrocca, arcivescovo di Assisi, da Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, da Francesco Zito, prefetto di Perugia, dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e da Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia. Quindi l'immediato trasferimento in auto alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, accolto dai Ministri generali degli Ordini Francescani: Fra Massimo Fusarelli, Fra Carlos Alberto Trovarelli, Fra Roberto Genuin.
Bagno di folla nella piazza con i tanti che hanno sfidato le temperature bollenti per salutarlo e stringergli la mano. Il saluto alles'terno della Basilica di fra Marco Vianelli, Ministro provinciale dei Frati Minori dell'Umbria e Sardegna che ha ricordato l'importanza di questo luogo per San Francesco che qui accolse i primi fratelli. "Grazie - ha detto fra Marco - per aver voluto incontrare questi giovani, i quali ora le rivolgeranno alcune domande per trovare nel suo ministero incoraggiamento e sostegno, così da diventare testimoni credibili di quel Vangelo che un tempo affascinò Francesco".
Ai giovani Papa Leone invia una concetto incosueto per come va il mondo oggi e che rispolvera il dettato di Cristo e Francesco: "Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti". Ai giovani dice che la storia non deve andare come tra i grandi della Terra e i potenti del mondo: "Che cercano visibilità e sovrastano gli altri, non dominare, ma servire, non afferrare, ma ricevere, non trattenere, ma restituire" . Li saluta quindi con un americanissimo "Let's go" e in piazza esplode l'applauso.
A seguire la messa celebrata nella Basilica di Snata Maria dgeli Angeli dove Prevost torna a chiedere di "allargare la mente e il cuore", al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio.
"Ai cristiani – dice - sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all'interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità". Finito di celebrare la messa, il Papa ha sostato qualche momento in preghiera all'interno della Porziuncola dove Francesco morì il 3 ottobre del 1226. A seguire il ritorno a Roma.
Gubbio/Gualdo Tadino
06/08/2026 13:25
Redazione