Gli spettatori del gala equestre “Armonia” che ieri sera non se ne volevano andare e sono rimasti ben oltre la conclusione dello spettacolo a godersi fino all’ultimo la possibilità di avvicinarsi agli artisti, salutarli e scattarsi una foto ricordo, ma anche di ammirare i meravigliosi cavalli che montavano e accarezzarli, hanno offerto l’immagine più eloquente dell’effetto che circonda la Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello. Un legame forte, che si è percepito nei due giorni della manifestazione e che non ha pagato dazio neanche al cambio di date, a quella prima volta nel mese di agosto che ha regalato giornate torride, ma non ha tenuto lontano chi ama i cavalli e ne adora ogni espressione. Nella giornata conclusiva di domenica 30 agosto sono stati tanti gli appassionati che hanno scelto il parco comunale Alexander Langer per stare accanto agli animali che fanno sognare e sentirne la magia, condividere l’impegno, la cultura del lavoro, la simbiosi che li unisce ad allevatori, a cavalieri e amazzoni di tutte le età, ad artisti e sportivi. Un flusso continuo che si è concentrato sulle attrazioni in programma, in particolare una bella e vivace edizione della Giostra all’Anello, fino a convogliarsi nell’anfiteatro per il secondo appuntamento con il gala equestre firmato da Nico Belloni, ancora una volta meraviglioso e sold-out come al debutto. “Abbiamo avuto tanti segnali della grande passione per il cavallo di Città di Castello, dei tifernati ma anche di tanti amici che ci sono venuti a trovare da fuori città, e siamo contenti di questa edizione, che ci ha fatto percepire quanta attenzione e quanto affetto circondino il nostro lavoro”, sottolinea il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo Federico Cavargini nel tirare le somme della 56^ Mostra Nazionale del Cavallo. “Ci sentiamo ancora più responsabilizzati a moltiplicare i nostri sforzi per migliorare ogni anno la manifestazione – prosegue Cavargini – continuare, con la giusta consapevolezza delle nostre possibilità, in un percorso che sappia valorizzare il cavallo e chi vive ogni giorno accanto a questo straordinario animale, la sua sensibilità, la sua passione, i suoi sacrifici, le eccellenze dell’allevamento, dello sport, dello spettacolo, ma anche il legame con le tradizioni cavalleresche e la capacità di promuovere l’inclusione sociale, di aiutare l’uomo a superare le sue barriere, un tratto distintivo, quest’ultimo, che per noi è identitario e per il quale teniamo molto a caratterizzarci”. Il presidente evidenzia la soddisfazione “per la risposta del pubblico alle scelte dell’edizione 2026”. “L’omaggio a Varenne con cui abbiamo inaugurato l’edizione di quest’anno, che abbiamo deciso di tributare in ricordo della bellissima pagina scritta alla Mostra Nazionale del Cavallo dalla partecipazione del Capitano nel 2011 – evidenzia Cavargini - si è trasformato in un evento davvero speciale per tutti noi e molto apprezzato dal pubblico, grazie alla straordinaria opportunità di ospitare Giampaolo Minnucci, il suo storico driver, che ci ha emozionato con la sua testimonianza e la sua sincera passione, insieme a personaggi di grande levatura come Sergio Carfagna e Rolando Luzi. Un autentico regalo che dobbiamo alla passione e all’affetto per la manifestazione del giornalista Giorgio Galvani e alla Bottega Tifernate di Stefano Lazzari, che con la sua arte ha impreziosito l’iniziativa”. “Anche il ritorno del gala equestre, che abbiamo voluto fortemente e ha registrato il tutto esaurito per due serate consecutive, si è rivelato una scelta azzeccata”, continua Cavargini. “Grazie ai grandi artisti chiamati da Nico Belloni – osserva il presidente – lo show ci ha proiettato in una dimensione internazionale che è motivo di vanto per la manifestazione ed è anche un’opportunità straordinaria per gli spettatori, che hanno la possibilità di ammirare le esibizioni proposte alle più grandi platee continentali a condizioni oggettivamente favorevoli”. Soddisfazione per la Giostra all’Anello, “un’attrazione – puntualizza Cavargini - che piace e che rispolvera una tradizione cavalleresca della città con l’idea di coinvolgere, in grande semplicità, i suoi rioni storici, i suoi abitanti, la comunità tifernate, attorno a una contesta capace di appassionare e stupire”. “Ci è piaciuto molto, infine – conclude Cavargini - tutto quello che ha richiamato l’attenzione sulla profondità e sulla bellezza del rapporto tra uomo e cavallo, sulle esperienze di addestramento e di inclusione sociale che ne sono espressione delicata ed eccezionale. Le dimostrazioni degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), la presentazione del progetto europeo “Traprotryde” rivolto all’autismo e lo stesso viaggio nella monta etologica ci hanno aperto un mondo davvero ricco e importante, che continueremo a esplorare”. Il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo rivolge un sincero e sentito ringraziamento, a nome di tutto il consiglio direttivo, a Comune di Città di Castello, Regione Umbria e Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, “che abbiamo sentito vicini e che ci hanno sostenuto con la loro presenza e la loro attenzione”, alla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), alla Working Equitation Italy (WEI), all’Associazione Allevatori Umbria e Marche (AAUM) e alla Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, “che sono stati partner fondamentali e affidabili per l’organizzazione dell’evento”, e a “tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa edizione con la propria partecipazione, la propria passione e il proprio lavoro”.
Città di Castello/Umbertide
31/08/2026 16:39
Redazione