Carenze di carburanti si cominciano a registrarsi in alcuni impianti dell'Umbria ma i motivi sono vari, dalla difficoltà di rifornimento di alcune compagnie a, soprattutto, questioni economiche di gestione delle riserve per i gestori delle singole attività. A delineare il quadro Giulio Guglielmi, presidente di Figisc Confcommercio, che rappresenta la gran parte dei distributori nella regione. "Gli aumenti della materia prima si stanno rivelando un disastro" ha detto interpellato dall'ANSA. "Da parte degli utenti - ha spiegato Guglielmi - c'è la ricerca del prezzo più basso e alcuni sono disposti anche a spostarsi di chilometri per trovarlo. Alcune società poi non scaricano mentre altre praticano ribassi promozionali. E' comunque ancora troppo presto per fare un quadro preciso anche se qualcuno comincia a restare a secco". C'è poi l'aspetto economico dei singoli gestori. "Siamo l'ultima ruota del carro - ha sottolineato Guglielmi - e i costi che si alzano influiscono sulla gestione dei carburanti che possiamo tenere come scorte nelle cisterne". Riguardo alla situazione all'aeroporto dell'Umbria San Francesco d'Assisi, il direttore Umberto Solimeno ha già assicurato che ci sono scorte per tre settimane-un mese. "Dipenderà poi - ha aggiunto - da cosa succede nel prossimo futuro. Al momento tutte le operazioni garantite anche per i prossimi giorni".