"Il Ministero non impugnerà la sentenza sul dimensionamento scolastico."
Lo scrive da Città di Castello il coordinatore di Fratelli d'Italia Francesco Rignanese che così prosegue nella sua nota: "Il centrodestra tifernate si batte per la città e per ciò che è giusto, mentre la sinistra locale è impegnata in ricostruzioni propagandistiche nel tentativo di riguadagnare consensi. Nonostante non sia spirato il termine per impugnare la sentenza, si può dire che il Ministero non presenterà ricorso. A differenza di chi si riempie la bocca di concetti come difesa della città e bene comune, Fratelli d'Italia ha sempre lavorato, e continua a farlo, per il bene di tutti. Se possiamo dire che il Ministero non farà ricorso avverso la sentenza 246 del 2026, non si può dire lo stesso della Regione nei confronti della sentenza 248 del 2026 del TAR e pubblicata il 29 maggio, che, ricordiamo, annulla la d.c.r 86 dell'11 dicembre 2025 con cui la regione stessa ha sospeso l'efficacia dei due dimensionamenti che avrebbe dovuto adottare, aprendo le porte al dimensionamento su Città di Castello. I partiti di sinistra che amministrano la regionale, invece di continuare a mentire sul fatto che “la sentenza del Tar dell’Umbria sul caso di Città di Castello riconosce la legittimità della sospensiva”, ci dicano se la Regione intende impugnare la sentenza 248 con cui il TAR ha annullato la sospensiva che continuano a difendere."