Dopo un’assenza durata tre anni, i Consultori di Gubbio, Gualdo Tadino e Costacciaro tornano finalmente a offrire il servizio di ginecologia a tempo pieno, grazie alla copertura del posto rimasto vacante a seguito del pensionamento del precedente medico. La Commissione Pari Opportunità del Comune di Gubbio, negli ultimi anni, si è fatta portavoce del profondo disagio causato da questa carenza, confrontandosi con i vertici dell’USL Umbria 1 e promuovendo appelli pubblici sottoscritti da numerose realtà del territorio: Ade Gubbio, Anpi Gubbio, Sportello Lilla, Cgil, Spi Cgil, Amici di Cate ETS, Spirit Onlus, Sindrome X Fragile Umbria APS, Crisalide Gubbio APS, Famiglie Alto Chiascio, Avis Gubbio, Sezione Soci Coop Gubbio e Amici del Cuore Gubbio APS. «L’arrivo della nuova ginecologa consente di superare una fase di forte criticità che aveva determinato, a partire dall’estate 2025, una consistente lista di attesa, oggi in via di completo recupero», sottolinea l’assessore alle Pari Opportunità Lucia Rughi. «Dal 1° febbraio sono state inoltre riaperte le liste CUP per i Comuni di Gubbio e Gualdo Tadino per le visite ginecologiche ed ecospecialistiche, restituendo piena continuità al servizio». Nel dare il benvenuto al nuovo personale medico, la Commissione evidenzia come questo traguardo rappresenti un punto di ripartenza fondamentale per riallineare i tempi della sanità pubblica alle necessità essenziali della popolazione e per garantire pienamente il diritto alla salute. L’assenza della figura ginecologica in consultorio ha infatti significato prevenzione mancata e rallentamento degli screening, con ricadute particolarmente pesanti sulle fasce più fragili della popolazione, spesso impossibilitate a ricorrere al settore privato, indebolendo nel tempo anche il rapporto di fiducia tra cittadine e istituzioni sanitarie. «In questa fase complessa – prosegue Rughi – un ringraziamento particolare va alle ostetriche del Consultorio dell’Alto Chiascio che, con competenza e dedizione, hanno garantito la continuità del servizio, limitando per quanto possibile le ricadute negative sull’utenza». La Commissione esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto e la sensibilità dimostrata dal Direttore Generale dell’USL Umbria 1, dott. Emanuele Ciotti, e dalla Direttrice del Distretto Alto Chiascio, dott.ssa Paola Tomassoli, la cui azione, in sinergia con il personale ostetrico, ha permesso di fornire una risposta concreta e strutturata alle istanze del territorio. Nel rivolgere i migliori auguri di buon lavoro alla nuova ginecologa, la Commissione Pari Opportunità ribadisce l’impegno a proseguire il confronto e il monitoraggio con l’USL affinché non si creino nuovi vuoti di organico e il consultorio possa tornare a essere un presidio pubblico d’eccellenza per la contraccezione, il percorso nascita, la prevenzione oncologica e l’interruzione volontaria di gravidanza.
Gubbio/Gualdo Tadino
05/03/2026 11:54
Redazione