I Carabinieri della Stazione di Corciano hanno arrestato un 53enne, di origine moldava, ritenuto responsabile di danneggiamento di sistemi informatici/telematici. Nel dettaglio, i militari sono intervenuti presso il domicilio dell’uomo in seguito all’attivazione dell’allarme presso la locale Centrale Operativa, che ha segnalato la manomissione del braccialetto elettronico. Al loro arrivo gli operanti hanno constatato che il soggetto aveva deliberatamente danneggiato il dispositivo elettronico di controllo che gli era stato applicato lo scorso dicembre, tagliandolo. Tale condotta ha costituito una violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi alla coniuge. Non si è trattato di un episodio isolato. Infatti, lo scorso febbraio, l’uomo era già stato arrestato dai Carabinieri poiché sorpreso nelle vicinanze dell’abitazione della moglie, circostanza che aveva determinato un inasprimento della misura cautelare già in atto, con l’aggiunta dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Pertanto, il Giudice del Tribunale di Perugia, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha convalidato l’arresto e, contestualmente, ha disposto l’aggravamento delle misure cautelari in atto con la custodia cautelare in carcere, considerando le modalità dell’azione perpetrata, la reiterazione delle violazioni e l’insofferenza dell’uomo nel rispettare gli ordini impartiti dall’A.G., con conseguente esposizione a pericolo per l’incolumità psicofisica della persona offesa.