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Criticità nella presa in carico degli anziani non autosufficienti: Proietti risponde ad Arcudi

Criticità nella presa in carico degli anziani non autosufficienti: Proietti risponde ad Arcudi: “1.519 persone in lista di attesa. Con il nuovo Piano sanitario puntiamo a raddoppiare i posti nelle strutture residenziali e semi residenziali”.

Nella sessione riservata al Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha chiesto alla presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti risposte in merito alle “Criticità nella presa in carico degli anziani non autosufficienti e mancata attivazione dei posti letto nelle strutture accreditate ai fini della convenzione con le Aziende sanitarie regionali”.

Illustrando l’atto ispettivo, Arcudi ha ricordato che “un consolidato orientamento giurisprudenziale (da ultimo la sentenza della Corte d’Appello di Milano n. 1644/2025 e l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 26943/2024) ribadisce che l’assistenza alle persone non autosufficienti deve essere garantita dal Servizio Sanitario pubblico, configurandosi un vero e proprio diritto soggettivo del cittadino. La ricognizione regionale approvata nell’ottobre 2023 ha evidenziato una condizione allarmante circa il fabbisogno di posti letto in Rsa e Residenze Protette (Rp). In queste ultime risultano 1.992 posti letto disponibili, distribuiti in 51 strutture e già saturi. Le liste d’attesa consolidate ammontano a 1.144 cittadini aventi diritto, con un fabbisogno complessivo pari a 3.136 posti; ciò implica che circa il 36,5% degli aventi diritto non può accedere all’assistenza residenziale pur avendone pieno titolo. Le organizzazioni sindacali, tra cui in particolare Uil Umbria, denunciano una carenza strutturale di almeno mille posti letto Rsa a livello regionale, con deficit particolarmente rilevanti nei territori di Perugia e del Trasimeno. Tale situazione produce una grave disparità di trattamento tra: cittadini che accedono ai posti in gestione diretta o convenzionati; cittadini che, pur in possesso dei requisiti clinici e sociali, rimangono in lista d’attesa per insufficienza di posti ‘contrattualizzati’, con conseguenti costi economici insostenibili per famiglie e caregiver. A ciò si aggiunge una seconda evidente disparità: molte strutture private, sia profit che non profit, già accreditate secondo gli standard regionali, restano escluse dalle convenzioni da parte delle Aziende sanitarie, senza motivazioni trasparenti o fondate su criteri oggettivi. Ciò comporta: uno spreco di posti letto già pronti e disponibili; minor libertà di scelta per gli utenti e per le famiglie; ostacoli allo sviluppo di servizi qualificati e innovativi per la non autosufficienza. Il Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 è in fase avanzata di definizione e costituisce lo strumento fondamentale per programmare servizi, risorse e standard relativi all’integrazione sociosanitaria. La recente manovra regionale ha previsto l’incremento dell’addizionale IRPEF, che produrrà maggiori entrate potenzialmente destinabili a servizi prioritari quali la presa in carico degli anziani non autosufficienti. Chiedo quindi di sapere quali misure urgenti si intendano attivare per colmare l’attuale carenza di posti letto convenzionati nelle strutture per anziani non autosufficienti; cosa preveda il Piano Socio-Sanitario 2025-2030 in merito alla presa in carico residenziale e all'integrazione sociosanitaria; a quanto ammonti il fabbisogno economico per adeguare i posti letto e se si intenda finanziarlo tramite le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'addizionale Irpef”.

La presidente Proietti ha risposto: “In Umbria gli ultra 80enni rappresentano il 9% dei residenti. Le esigenze di anziani soli e non autosufficienti sono quindi in continua crescita. Stiamo ultimando la ricognizione aggiornata per definire il fabbisogno di tutte le strutture in tutti gli ambiti di assistenza. Per andare incontro alle difficoltà delle famiglie c’è stato un significativo aumento dello stanziamento. Il totale dei posti letto accreditati in residenza protetta in Umbria è di 2.247 posti. Al 31 gennaio 2026 risultano 1.588 posti letto convenzionati: 733 nella Usl Umbria1 e 855 nella Umbria2). Il totale delle persone in lista d'attesa è di 1.519: 708 nella Usl Umbria 1 e 811 nella Umbria 2. Per la presa in carico in convenzione dei pazienti, il costo ammonta a 60 euro al giorno. Nel 2024 la spesa è stata di oltre 24 milioni: 11,8 milioni nella Usl Umbria1 e 12,5 milioni nella Umbria2. Nel nuovo Piano Socio sanitario verrà previsto il raddoppio dei posti disponibili nelle strutture residenziali e semi residenziali. In questo momento esistono due progetti: Insieme (1,5 milioni di Fondi Fse) per l’integrazione intergenerazionale e Seneca per garantire la permanenza all’interno del contesto familiare e il sostegno ai caregiver”.

Il consigliere Arcudi si è detto “non soddisfatto. Il dato riportato oggi è preoccupante e drammatico, visto che le liste di attesa continuano ad aumentare. Non possiamo aspettare altri 11 mesi, fino all’approvazione del Piano, per affrontare questo problema. I posti letto costano da 2600 a 4mila euro al mese e questo crea grande disagio per le famiglie. Si tratta di un tema strategico da affrontare con maggiore determinazione. Le risorse provenienti dall’aumento delle tasse dovrebbero servire per questi interventi”.

Perugia
05/02/2026 14:03
Redazione
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