Parte da Gualdo Tadino il "Manifesto per una scuola come comunità educante": l'inziiativa è stata promossa nell'ambito dell'incontro-dibattito "Dalla rete alla strada, insieme contro la violenza-educare per prevenire cyberbullismo e baby gang", che si è svolto stamani nel Teatro Don Bosco. Iniziativa promossa dal Comune nell'ambito delle attività della commissione per le pari opportunità. Protagonista dell'incontro è stata la criminologa e psicologa investigativa Roberta Bruzzone che, dialogando con il giornalista Alvaro Fiorucci, ha saputo coinvolgere attivamente gli studenti dell'Istituto Comprensivo e dell'Iis "Raffaele Casimiri". Presente anche il sindaco di Gualdo Tadino e presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. "Il successo di questa iniziativa - sottolinea Presciutti in una nota del Comune - conferma quanto sia fondamentale investire in momenti di formazione e confronto rivolti ai giovani. La partecipazione attiva degli studenti e l'interesse dimostrato sono segnali importanti che ci spingono a proseguire su questa strada, rafforzando il lavoro di prevenzione e promozione della cultura del rispetto e della legalità. Ringrazio la dottoressa Bruzzone, il giornalista Fiorucci e Roberto Carlotti per il contributo all'organizzazione". A conclusione dell'evento, il dirigente scolastico dell'Iis "Raffaele Casimiri", Renzo Menichetti, ha lanciato la proposta di dar vita al "Manifesto di Gualdo Tadino: per una scuola come comunità educante", sottoscritto dallo stesso dirigente, da Roberta Bruzzone, dal sindaco Presciutti, e da docenti, studenti e personale Ata dell'Istituto. Il documento nasce dalla consapevolezza che gli attuali strumenti di prevenzione rispetto a fenomeni come baby gang e cyberbullismo risultano oggi insufficienti di fronte a una devianza giovanile sempre più complessa, spesso radicata in un vuoto educativo e nella mancanza di riferimenti e limiti percepiti. Dal Manifesto, che sarà trasmesso nei prossimi giorni al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, prende forma una proposta concreta di riforma, denominata "Modello Casimiri", che punta a rafforzare in modo strutturale il supporto psicologico all'interno delle scuole. La proposta prevede " l'istituzione della figura dello Psicologo di comunità, superando il modello dello sportello occasionale; un rapporto proporzionale di un professionista ogni 100 studenti, per garantire una presenza stabile e quotidiana; il superamento dello stigma legato al benessere mentale, rendendo il supporto psicologico parte integrante del percorso educativo". L'obiettivo - spiega ancora il Comune - è quello di "spostare l'attenzione dalla gestione delle emergenze a una prevenzione sistemica, attraverso una presenza costante in grado di intercettare tempestivamente le dinamiche di disagio e devianza". "Gualdo Tadino - si sottolinea nel Manifesto - vuole essere l'avamposto di una riforma nazionale necessaria, affinché la scuola torni a essere il primo presidio di legalità, crescita e tutela psicologica per le nuove generazioni".