Da gennaio a settembre cresce l'attività sanitaria dell'Usl Umbria 2. In forte calo le impegnative oltre i tempi, da 9.472 a 527, e le prestazioni con Rao oltre soglia, passate da 18.184 a 2.304. Diminuiscono anche i percorsi di tutela. Il Bollettino Agenas sulle liste di attesa, con dati aggiornati al 30 settembre, evidenzia a livello nazionale un aumento delle prenotazioni e un miglioramento dei tempi di accesso, pur in presenza di differenze territoriali ancora significative. In questo quadro, la Usl Umbria 2 registra un incremento dell'attività ambulatoriale, una riduzione delle principali criticità legate alle liste di attesa e progressi nei tempi di erogazione delle prestazioni, con risultati "particolarmente rilevanti" per alcune visite specialistiche e indagini diagnostiche. Da gennaio a settembre 2026, l'USL Umbria 2 - si legge in una dua nota - ha erogato 585.086 prestazioni ambulatoriali, 5.105 in più rispetto alle 579.981 registrate nello stesso periodo del 2025. Un risultato che conferma il rafforzamento dell'offerta specialistica e il lavoro di programmazione e riorganizzazione dei servizi, orientato a garantire risposte sempre più tempestive e appropriate ai bisogni di salute della popolazione. Come evidenziato nel bollettino Agenas, la composizione delle prescrizioni rappresenta un elemento essenziale per interpretare correttamente i risultati e confrontare le performance dei diversi sistemi regionali. "Particolare rilievo" assume l'incremento dell'attività di secondo livello, fondamentale per garantire gli approfondimenti specialistici necessari alla definizione dei percorsi clinici e alla continuità assistenziale. Le prestazioni erogate sono passate da 104.050 nel periodo gennaio-settembre 2025 a 106.098 nello stesso periodo del 2026, con un aumento di 2.048 prestazioni, pari all'1,97%. L'incremento dei volumi si accompagna a un miglioramento complessivo dei tempi di attesa per le prime visite e gli esami diagnostici, con progressi particolarmente evidenti per le prestazioni caratterizzate da priorità RAO U, relative alle situazioni urgenti. Per questa classe, la percentuale di prestazioni erogate entro i tempi previsti passa nel corso del mese di settembre dll'81,09% del 2025 al 92,61% del 2026, evidenziando un incremento di oltre 11 punti percentuali e una maggiore capacità del sistema aziendale di garantire risposte tempestive ai bisogni assistenziali più urgenti. Tra i risultati "più significativi" emerge quello relativo alla prima visita oncologica in classe RAO U, per la quale la percentuale di prestazioni erogate nei tempi previsti passa dal 66,67% del 2025 al 100% nel 2026. Un miglioramento rilevante si registra anche per la classe RAO B della stessa prestazione, che raggiunge il 98,31% nel 2026, rispetto all'87,50% del 2025. Progressi importanti riguardano anche l'esofagogastroduodenoscopia, per la quale il rispetto dei tempi previsti raggiunge il 100% nel 2026 sia per la classe RAO B, rispetto al 90,27% del 2025, sia per la classe RAO P, rispetto all'88,17% dell'anno precedente. Per la classe RAO D, la percentuale passa dal 52,34% del 2025 al 99,47% del 2026, evidenziando un netto recupero della capacità di erogazione entro i tempi previsti. "Questi risultati - secondo l'azienda sanitaria - testimoniano il rafforzamento della capacità organizzativa aziendale e l'impegno a garantire risposte più tempestive, soprattutto per le prestazioni che richiedono una presa in carico rapida. Il consolidamento di tali progressi resta strettamente connesso alla corretta attribuzione delle priorità cliniche, alla distinzione tra primi accessi e controlli e alla gestione integrata dei percorsi assistenziali". Accanto all'aumento della produzione ambulatoriale e al miglioramento dei tempi di accesso, si registra una significativa riduzione delle principali criticità legate alle liste di attesa. Dal 2025, l'Usl 2 ha avviato un'azione progressiva di revisione e gestione dei Percorsi di tutela, attivati quando i canali ordinari di prenotazione non consentono di ottenere una prestazione entro i tempi previsti dalla classe di priorità assegnata. Le richieste inserite in questi percorsi restano in carico all'Azienda sanitaria e vengono monitorate fino all'individuazione di una risposta assistenziale. Tale attività ha consentito di ridurre il numero complessivo dei Pdt da un picco di 46.624 a 21.742, confermando il progressivo miglioramento della capacità di risposta aziendale e l'efficacia degli interventi introdotti per contenere le criticità. Ancora più marcata risulta la diminuzione delle prestazioni garantite oltre i tempi. Nel 2025 ne erano state rilevate complessivamente 9.472, di cui 6.466 relative a prestazioni traccianti, individuate ai fini del monitoraggio dei tempi di attesa e della valutazione della capacità del sistema di rispondere alla domanda. Il dato attuale è sceso a 527 impegnative, riferite prevalentemente al mese di aprile 2026. In forte calo anche le prestazioni con RAO oltre soglia, ossia quelle per le quali è stato superato il tempo previsto in relazione alla classe di priorità assegnata. Passato da 18.184 a 2.304, con una riduzione di circa l'87%. "La lettura congiunta di questi indicatori, insieme all'incremento delle prestazioni erogate e al miglioramento dei tempi per specifiche visite ed esami diagnostici, restituisce un quadro di progressivo rafforzamento della capacità organizzativa aziendale" sottolinea l'Usl. La Direzione strategica della Usl 2 "punta a rafforzare ulteriormente l'offerta sanitaria attraverso investimenti tecnologici, formazione, riorganizzazione delle agende e potenziamento degli organici". Parallelamente, prosegue l'attenzione all'appropriatezza delle prescrizioni e alla corretta definizione delle priorità, distinguendo tra prime visite e controlli. Il "monitoraggio costante delle richieste, delle prestazioni erogate e dei tempi di attesa consentirà di orientare gli interventi e rispondere con maggiore efficacia alle esigenze dei cittadini". I risultati conseguiti si collocano nell'ambito di un percorso di programmazione e coordinamento sviluppato dalla Usl 2 in condivisione con la Regione Umbria.
Perugia
27/10/2026 15:39
Redazione