La Giunta regionale "rinnova e rafforza il proprio impegno - sottolinea l'ente - a favore delle giovani generazioni, riconoscendo negli oratori una presenza essenziale per la crescita, l'educazione e la coesione delle comunità, disponendo per il 2026 lo stanziamento di 200mila euro per il sostegno delle attività sociali, educative e formative realizzate dalle parrocchie". Le risorse saranno assegnate alla Regione ecclesiastica Umbria-Conferenza episcopale umbra nell'ambito della nuova Convenzione 2026, sottoscritta con Regione e Anci Umbria. L'intesa definisce modalità di attuazione, monitoraggio e rendicontazione degli interventi, rafforzando il raccordo con le Zone sociali, i Comuni e le istituzioni scolastiche. "Con questo provvedimento - dichiarano la presidente della Regione Stefania Proietti e l'assessore regionale al Welfare e alla Politiche giovanili Fabio Barcaioli - affermiamo una scelta precisa: investire nei luoghi in cui ogni giorno si costruiscono relazioni, fiducia e futuro. Gli oratori sono presìdi educativi di straordinario valore, capaci di intercettare i bisogni dei più giovani e delle famiglie, di prevenire il disagio e di offrire occasioni concrete di partecipazione e crescita. Questo stanziamento rappresenta un patto con le comunità umbre, fondato sulla responsabilità condivisa di non lasciare indietro nessuno". Il finanziamento sosterrà attività educative e di aggregazione, centri ricreativi e sportivi, percorsi di inclusione e recupero per ragazze e ragazzi esposti a marginalità, devianza minorile o disabilità, interventi di riqualificazione degli spazi e iniziative di formazione sociale. Particolare attenzione sarà rivolta all'accompagnamento allo studio, al sostegno dell'apprendimento e al contrasto della povertà educativa. La Convenzione assicura che i progetti siano preventivamente condivisi con le Conferenze di Zona, attraverso il raccordo con gli Enti capofila delle Zone sociali. Una scelta che punta a rendere gli interventi aderenti alle esigenze dei territori e pienamente integrati nella rete regionale dei servizi educativi e sociali. "Mettere in rete Regione, Comuni, Diocesi, scuole e realtà educative - aggiungono la presidente e l'assessore - significa trasformare le risorse in opportunità reali: avere più spazi di crescita e più sostegno alle famiglie, più inclusione e più prospettive per bambini, adolescenti e giovani, per un welfare vicino alle persone e capace di generare coesione sociale". Le risorse saranno ripartite tra le diocesi umbre sulla base della popolazione residente tra 6 e 18 anni. Il 50% sarà destinato al funzionamento ordinario degli oratori e il restante 50% a progetti specifici condivisi con le Zone sociali di riferimento, in coerenza con la programmazione territoriale. L'intervento si inserisce nel quadro previsto dall'articolo 280 della legge regionale 11/2015 "e conferma la volontà di Regione Umbria - sottolinea ancora l'ente in una sua nota - di valorizzare una rete capillare che, quotidianamente, contribuisce a rendere le comunità più accoglienti e solidali verso le nuove generazioni".