È stata una giornata da ricordare, quella del 12 ottobre 2026, con il riconoscimento europeo della Fondazione umbra per l'architettura (Fua) come sede degli Erasmus Days. Un'occasione dedicata al racconto, al confronto e alla valorizzazione delle esperienze maturate nel progetto Erasmus+ Vet "Architetti in movimento dall'Italia all'Europa". Un percorso che viene da lontano, fatto di costante impegno per portare i valori dell'Europa e del New European Bauhaus tra i colleghi architetti, promuovendo una visione della professione fondata su bellezza, sostenibilità, condivisione, innovazione . Al centro della giornata, le esperienze di quasi 150 architetti che hanno svolto attività professionali o formative all'estero: occasioni per conoscere nuovi contesti, approfondire metodologie innovative, studiare buone pratiche e acquisire competenze utili ad affrontare le sfide contemporanee della professione. Il coinvolgimento dei 13 Ordini professionali aderenti al consorzio coordinato dalla Fua e dei partecipanti al progetto ha dato spazio a un confronto sui risultati, sulle conoscenze acquisite e sul patrimonio di relazioni costruito durante le mobilità, aprendo una riflessione sul futuro della formazione e della professione in chiave europea. A raccontare il percorso è la presidente del Fua, Virna Venerucci, responsabile dell'Erasmus Vet: "'Architetti in movimento dall'Italia all'Europa' non è solo un progetto: è ormai diventato un grande movimento culturale e di formazione europea per gli architetti. Siamo riusciti a raccogliere un bacino di 16.000 architetti di tutte le età attraverso gli Ordini professionali, che vanno da Trento a Siracusa. A breve uscirà la seconda call per i trasferimenti e abbiamo già tante richieste. Chiudo ricordando, con orgoglio, che abbiamo già ottenuto oltre mezzo milione di euro di finanziamenti e continueremo ad essere finanziati fino alla fine dell'attuale programmazione comunitaria".