"La Repubblica è il patto quotidiano che tiene insieme istituzioni, territori, cittadine e cittadini. A ottant'anni dal voto che aprì la stagione repubblicana, dal primo suffragio nazionale delle donne e dall'avvio del cammino dell'Assemblea Costituente, siamo chiamati a scegliere ancora: libertà, democrazia e pace". Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in occasione della Festa della Repubblica, che su invito del presidente della Repubblica ha partecipato alle manifestazioni istituzionali per l'80° anniversario del referendum del 2 giugno 1946. "La Repubblica - sottolinea la presidente Proietti nel suo messaggio - è una responsabilità concreta. Nel 1946 con il contributo fondamentale dei giovani e delle donne, grazie al sacrificio delle partigiane e dei partigiani, con il coraggio di Padri e Madri Costituenti, l'Italia scelse di uscire dall'orrore della guerra nazifascista attraverso il voto, la democrazia, la libertà e la Costituzione. Scelsero un'Italia capace di rialzarsi e di fondare le proprie istituzioni sulla dignità della persona, sui diritti, sui doveri, sul lavoro e sulla partecipazione. E oggi noi abbiamo il dovere di sentirci responsabili, ora come allora, del valore della coesione sociale sulla base di democrazia e libertà". Il 2026 segna gli ottant'anni dal referendum istituzionale, dall'elezione dell'Assemblea Costituente e dal voto delle donne italiane nelle grandi consultazioni che aprirono la vita democratica della Repubblica. Una ricorrenza che assume un valore particolare in questo momento segnato da nuove fratture internazionali, conflitti, tensioni sociali e linguaggi pubblici sempre più aggressivi. "Oggi quella pace proclamata dalla Costituzione è messa a dura prova dai tanti, troppi conflitti", aggiunge la presidente, secondo quanto riferisce una nota dell'ufficio stampa della Giunta. "La pace fondante per la nostra Costituzione - osserva ancora - chiede ogni giorno a noi istituzioni parole nette, comportamenti responsabili e scelte coerenti. Per questo dobbiamo disarmare le parole, prima ancora delle armi. Dobbiamo rifiutare l'odio, la semplificazione violenta, la logica del nemico. La Repubblica vive quando ciascuno sente di avere una parte di responsabilità nel futuro comune". La presidente Proietti richiama il ruolo dell'Umbria come terra di pace, dialogo e responsabilità civile: "L'Umbria porta nella propria storia e nella propria vocazione il messaggio di pace, fraternità, attenzione ai più fragili, cura, rispetto delle differenze e giustizia sociale, valori fondanti e vivi della nostra democrazia grazie alla nostra Costituzione. Non sono parole astratte, ma il modo in cui una Regione, un Comune, una scuola, un luogo di lavoro, una famiglia costruiscono ogni giorno la Repubblica". Come ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella "consolidare l'architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica. I valori della Costituzione vivono nell'azione di quanti si pongono al servizio della collettività. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libertà e democrazia, ci ha consentito di fare dell'Italia il grande Paese che è oggi". "La Festa della Repubblica - conclude la presidente Proietti - appartiene al presente e al futuro. Ottant'anni fa una generazione scelse per noi la libertà e la democrazia. Oggi tocca a noi custodirle, renderle più giuste, più inclusive e più forti. La Repubblica siamo noi quando partecipiamo, quando serviamo le istituzioni con disciplina e onore, quando scegliamo la pace, quando difendiamo la dignità di ogni persona. E come il presidente della Repubblica, con le sue parole desidero rivolgermi ai giovani, baluardo della Costituzione e nostro concreto presente, non astratto futuro: 'Sappiate che nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete - e costruite oggi - il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l'Italia moderna!".
Perugia
02/06/2026 14:42
Redazione