Nell'ambito delle intense ed estese attività preventive disposte sul territorio per il costante contrasto ai reati contro il patrimonio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Foligno hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto un trentenne residente nel territorio folignate, ritenuto presunto responsabile del reato di porto di oggetti atti ad offendere (ai sensi dell'art. 4 della Legge 18 aprile 1975, n. 110). L'intervento è maturato nel corso delle prime ore della notte, intorno alle ore 04:00, lungo via San Giovanni dell'Acqua, nell'ambito di un mirato e capillare servizio d'istituto svolto dalle pattuglie dell'Arma a prevenzione dei reati predatori nelle fasce orarie notturne a maggior rischio. L'atteggiamento dell'uomo, notato in transito a quell'ora insolita, ha indotto gli operanti a procedere a un immediato controllo di polizia per verificare i motivi della sua presenza in zona. La successiva perquisizione personale ha consentito ai militari di rinvenire nella disponibilità del soggetto un articolato kit di strumenti atti all'effrazione e all'offesa: nello specifico, cesoie, due giraviti di grandi dimensioni, un puntale in metallo, una taglierina per vetri, una chiave inglese e diversi guanti in lattice, la cui presenza sulla persona non è stata giustificata da alcuna valida motivazione. Tutto il materiale rinvenuto è stato contestualmente sottoposto a sequestro penale, per i successivi accertamenti di competenza. L'operazione evidenzia ancora una volta l'efficacia del dispositivo di vigilanza e il costante impegno dell'Arma dei Carabinieri nel garantire la sicurezza collettiva e la tutela del patrimonio privato e pubblico, assicurando un presidio dinamico e continuo nelle aree urbane ed extraurbane dell'intero territorio di competenza.